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«Il Gran Sasso Science Institute succhierà i fondi post sisma»

I dubbi di Cesare D’Alessandro (Idv) sul progetto

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Cesare D'Alessandro

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L’AQUILA. Sorgerà a L’Aquila, costerà 13 mln di euro per i primi 4 anni, sarà un centro d’eccellenza, partirà nel 2013.

Il Gran Sasso Science Institute è la scuola sperimentale di dottorato tanto voluta dalle istituzioni locali e centrali.
Oggi, il vice capogruppo Idv in Consiglio regionale, Cesare D’Alessandro, ha espresso qualche perplessità sul progetto.
«A che serve», si domanda , «o meglio a chi serve una nuova università in Abruzzo? Perché non è possibile conoscere lo statuto né la forma giuridica e nemmeno il piano strategico del centro mentre sappiamo che si avvia a diventare, nella realtà dei fatti, una vera e propria università statale pubblica? Vivrà con i fondi del terremoto, quei fondi che invece dovrebbero andare ai cittadini e alle imprese de L’Aquila, ma soprattutto all’Università che c’era e ancora c’è, con i suoi 27mila studenti?»
Il rischio, secondo il dipietrista, è che il neonato G.S.S.I., di cui non si conosce nulla se non attraverso le affermazioni a mezzo stampa, «vada a succhiare linfa all’Università de L’Aquila, mettendone a rischio i progetti e la rinascita».
«Mi aspetto che Chiodi», ha detto, «in risposta alla mia interrogazione,voglia portare atti e documenti in modo da chiarire gli aspetti di una vicenda confusa e dubbia, sperando che almeno lui, sponsor dell’iniziativa, abbia potuto vederli e ne sia in possesso».
La struttura organizzativa del Gran Sasso Science Institute comprende diversi raggruppamenti: Fisica delle particelle, Matematica e Scienze informatiche, Bussinness innovation e Sviluppo territoriale ed ha come soggetto attivatore l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. Sono 130 gli studenti previsti all’inizio, 11 i professori ordinari, 11 quelli associati, 18 i ricercatori e 6 le unità amministrative.
La copertura finanziaria della fase sperimentale (4 anni), che sarà proseguita in base a valutazione positiva da parte dell’Anvur (Agenzia Nazionale della Valutazione del sistema universitario e della ricerca), secondo quanto detto dal deputato Udc Pierluigi Mantini, «è di circa 13 milioni, di cui 6 a valere sulle risorse post-sisma e 6 sul Fondo per lo sviluppo e la coesione della Regione Abruzzo».