LISTE D'ATTESA SCAVALCATE

Chiodi: «basta conoscere un operatore sanitario per accorciare i tempi»

D’Alessandro (Idv): «fuori i nomi dei politici che hanno fatto carriera sulla sanità»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1748

Chiodi con il subcommissario Zuccatelli

Chiodi con il subcommissario Zuccatelli

TERAMO. Nuove ambulanze per la Asl di Teramo e sanità in miglioramento.

E’ il quadro tratteggiato dal presidente della Regione, Gianni Chiodi, in occasione della presentazione, a Teramo, dei nuovi mezzi del 118 (due ambulanze e due auto mediche), sabato scorso. Presenti anche il vescovo Seccia ed il manager della Asl di Teramo, Giustino Varrassi.
Chiodi ha ricordato che il problema dei tempi d’attesa che caratterizzano la sanità nostrana, non si risolverà se continueranno alcuni meccanismi. «Se basta conoscere un semplice operatore sanitario per abbreviare i tempi, c'è qualcosa di perverso nel sistema», ha sottolineato il presidente.
La frase che non è passata inosservata ha fatto andare su di giri il vice capogruppo Idv in Consiglio regionale, Cesare D’Alessandro. «Chiodi faccia i nomi di tutti i politici che hanno costruito le proprie carriere sulla sanità », ha detto D’Alessandro che ha presentato un’interrogazione urgente al presidente.
«Chiodi», ha detto, «ha puntato il dito sui politici che intervenivano per accorciare i tempi di un esame diagnostico ai propri amici, comportandosi come fossero un Cup (Centro unico di prenotazione). Fuori i nomi, caro Chiodi: hai il dovere di dire chi sono i politici che hanno fatto carriera con i sistemi che citi. Se poi credi che abbiamo l’anello al naso, solo per inciso ti ricordiamo quanti medici ospedalieri siedono nel Consiglio comunale di Teramo e anche in consessi molto più importanti, guarda caso tutti di centrodestra».

D’Alessandro ha poi criticato l’annuncio di Chiodi sulla nascita del Centro traumatologico ed i proclami del manager Varrassi.
«Siamo ormai nauseati dal profluvio di chiacchiere vuote sul dipartimento di emergenza ed accettazione che qualificherà l’ospedale di Teramo per la nascita di un Centro traumatologico. Quando nascerà questo dipartimento, caro Chiodi? Nella migliore delle ipotesi tra 4 o 5 anni, mentre restano tutte le attuali disfunzioni del Pronto Soccorso. Quanto all’annuncio ad effetto di Varrassi, il quale ha elogiato in particolare lo screening mammografico facendo un po’ di pubblicità alle visite ed alle ecografie mobili che servono poco alla diagnosi precoce del carcinoma mammario, preme dire che lo stesso Varrassi sa che nessuna mammografia di screening è stata ad oggi effettuata dopo la sospensione dello screening mammografico nel 2009.
La verità, l’unica inoppugnabile verità, è che fino ad oggi non è stato investito un solo euro sul dipartimento di accettazione ed emergenza, come non sono stati fatti investimenti per abbattere le liste d’attesa, tranne una convenzione per una struttura privata amica ».

Infine, D’Alessandro ha precisato che le 1.100 assunzioni nella sanità proclamate, «non sono altro che stabilizzazioni di medici già in servizio, senza nessuna nuova assunzione».