LA PROTESTA

Concorsone scuola, pronto anche per l’Abruzzo il ricorso al Tar

Iniziativa dell’associazione Codacons

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1619

Concorsone scuola, pronto anche per l’Abruzzo il ricorso al Tar
ABRUZZO. Dopo la pubblicazione da parte del Ministero dell'istruzione del bando relativo al "concorsone" fortemente voluto dal ministro Profumo, Codacons e Associazione sindacale diritti della scuola annunciano la mobilitazione.

E’ già pronto, infatti, il primo ricorso al Tar del Lazio da parte di 800 docenti non laureati «ingiustamente esclusi dalla prova». Da oggi parte anche in Abruzzo la raccolta di adesioni al ricorso collettivo da parte degli insegnanti esclusi residenti in regione. Il prossimo anno scolastico (se la selezione sarà conclusa nei tempi previsti) entreranno in ruolo 7.351 neo professori in tutta Italia. Mentre i restanti 4.191 docenti saliranno definitivamente in cattedra nell'anno scolastico 2014-2015.
La selezione sarà riservata quasi interamente ai circa 160mila docenti già in possesso di abilitatazione. Come detto precedentemente potranno partecipare anche coloro che, alla data di entrata in vigore del Dm 460/1998, siano già in possesso di un titolo di laurea, o di un diploma conseguito presso le accademie di belle arti e gli  istituti superiori per le industrie artistiche, i conservatori e gli istituti musicali pareggiati, gli Isef.
L’iniziativa legale - spiega il Codacons - mira a far annullare i limiti previsti dal Bando di concorso, «evidentemente illegittimi e frutto di eccesso di potere». Il Ministero dell’Istruzione, infatti, ha elaborato un meccanismo, che l’associazione ritiene «ingiusto» e «fonte di disparità di trattamento e contraddittorio rispetto alla ratio che l’impianto normativo di accesso al pubblico impiego e all’insegnamento ha perseguito negli anni».
Come noto, infatti, si presuppone il requisito generale del conseguimento della laurea in relazione alle diverse specificità delle diverse categorie di insegnamento. «Appare arbitraria e ingiusta», denuncia il Codacons, «la scelta dei requisiti, nella parte in cui si pone come una barriera all’accesso ad una prova selettiva e rimane del tutto sganciata e non correlata ad un attento esame della situazione normativa italiana, che avrebbe facilmente dimostrato che l’esclusione avverrebbe con violazione degli artt. 3 E 97 della Costituzione, in quanto si disattende il principio della imparzialità e non disparità di trattamento della P.A. e quello di buona amministrazione e di uguaglianza, non essendo in alcun modo giustificabile la scelta operata dal legislatore nel senso di sistemare soltanto una categoria di laureati».
Il Codacons invita dunque i docenti residenti in Abruzzo che si sentano ingiustamente esclusi dal “concorsone”,  ad aderire all’iniziativa legale dell’associazione, grazie alla quale sarà possibile radicare la posizione di concorrenti al concorso e far valere i propri diritti nelle successive tappe della procedura.