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«Chiodi vuole assumere due dirigenti e 14 funzionari»

Costantini (Idv): «il costo dell’operazione è di 940.281 euro»

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«Chiodi vuole assumere due dirigenti e 14 funzionari»
L’AQUILA. Altri due dirigenti e 14 funzionari da assumere, per un costo complessivo di 940.281 euro.

E’ scritto nel piano della assunzioni 2012 della Regione Abruzzo, reso noto dal capogruppo Idv in Consiglio regionale, Carlo Costantini.
«Chiodi intende assumere in assenza di uno studio sull'impatto generato dal trasferimento nell'organico regionale di oltre 500 lavoratori degli enti disciolti ed alla vigilia di un processo di riordino delle funzioni delle Province che ragionevolmente porterà negli organici della Regione un altro migliaio di dipendenti». E’ il commento di Costantini.
Ecco nel dettaglio che cosa prevede il piano di assunzioni 2012. I profili richiesti sono: specialisti economisti, statistici informatici, specialisti amministrativi, specialisti tecnici veterinari, tecnici farmacisti, dirigenti agronomi.
I posti vuoti da coprire a tempo indeterminato con concorsi pubblici riguardano due dirigenti per la struttura del commissario straordinario per la Sanità e costano in totale 301.167 euro. Così come sono previsti 14 posti vuoti da funzionari da coprire con persone a tempo determinato per un totale di 639.113 euro. «L’operazione», ha sottolineato Costantini, «da sola costa ogni anno più di tutti i gruppi politici presenti in Consiglio Regionale, 940.281 euro». Ci sono poi posti vacanti da coprire con procedura di mobilità esterna volontaria, in totale 11 (6 per la categoria D1 e 5 per la categoria D3).
La situazione dei dipendenti regionali, al momento, è delicata. La Regione ha inglobato nella sua pianta organica i lavoratori degli enti regionali sciolti Arsa, Aptr, Abruzzo Lavoro. E, secondo Costantini, «non ha fatto una rimodulazione riorganizzazione della pianta organica né uno studio sull’impatto di queste nuove assunzioni».
Qualche tempo fa i dipendenti della Regione Abruzzo hanno protestato, a palazzo Silone, contro il taglio al salario accessorio. Secondo i sindacati, la Regione ha adottato questa misura perché sul suo fondo del personale ora pesa anche la produttività dei nuovi dipendenti degli enti sciolti e questo ha portato ad una riduzione netta dei salari di tutti i lavoratori. 

«La conseguenza è una situazione di caos inimmaginabile» ,ha detto Costantini, «nella quale anche i dipendenti più volenterosi fanno fatica ad esprimere le loro potenzialità lavorative. Un imprenditore privato non avrebbe dubbi. Prima una radicale riorganizzazione dell'azienda e solo dopo e solo se strettamente necessario, considerate le difficoltà finanziarie del momento, il ricorso ad altre assunzioni. Ma la Regione Abruzzo, purtroppo, non è una azienda privata. E' un carrozzone improduttivo con migliaia di dipendenti in parte sfaticati ed in parte impossibilitati a rendere adeguatamente le proprie prestazioni lavorative. Destinato a restare tale chissà per quanto altro tempo ancora, se Chiodi continuerà a rinviarne i processi di riforma interni, caricandolo nel frattempo dei costi di altro personale. Gli sprechi e gli sperperi sono quelli generati da chi ruba, sono quelli tipici della cattiva politica, ma sono anche quelli prodotti da chi gestisce in questo modo le risorse pubbliche; anche se di questi se ne parla molto meno».

CARPINETA:«I COSTI NON AUMENTANO»
«La polemica agitata dal consigliere Costantini è, come sempre, infondata», commenta l’assessore al Personale Federica Carpineta. La Giunta regionale sta studiando i provvedimenti necessari per risolvere i problemi urgenti del funzionamento delle Direzioni Regionali, in particolare della Sanità. Stiamo ottemperando alle precise richieste venute dal tavolo di monitoraggio sulla sanità e, in particolare, dal sub commissario, finalizzate a garantire attività essenziali di quella Direzione Regionale. Se l'Abruzzo, in meno di tre anni, è passata da regione canaglia a regione virtuosa, una delle più virtuose d'Italia, lo dobbiamo anche all'eccellente lavoro della Direzione Sanità e non possiamo ora pregiudicarne l'efficienza spogliandola di competenze e di risorse attualmente precarie, in quanto provenienti da altre amministrazioni o assunte a tempo determinato. I costi, tra l'altro, non aumentano perché sono quelli già sostenuti. Il continuo e trasparente confronto con i sindacati sostiene la chiarezza di queste decisioni che non sono clientelari e che, va precisato, proprio in ossequio ai rapporti sindacali, non sono state ancora adottate».

COSTANTINI: «LUCCIOLE PER LANTERNE»
«L'assessore Carpineta, come al solito, prende lucciole per lanterne», replica Costantini. «Ho denunciato lo scandalo relativo a centinaia di lavoratori immessi negli organici regionali senza che nessuno abbia detto loro con certezza cosa fare e l'assessore risponde rimettendo il solito disco che Chiodi ripete in occasione di tutte le conferenze stampa che ormai quasi quotidianamente inondano i mezzi di informazione. Questo è, purtroppo, il livello della classe dirigente che governa l'Abruzzo. Si deve solo attendere che i cittadini vengano messi nella condizione di rimandarli a casa alle prossime elezioni regionali».

Tabelle a Programmazione 2012 (1)