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Costi politica, Costantini (Idv): «eliminiamo il mausoleo di Piazza Unione»

La proposta del dipietrista: «Chiodi proponga la razionalizzazione»

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Carlo Costantini

Carlo Costantini


PESCARA. Il consigliere regionale dell’Idv Carlo Costantini lo chiama «mausoleo di Piazza Unione» e assicura: «oggi non serve a niente».
In tempi di spending review è caccia aperta alle spese inutili da tagliare. Dopo le auto blu, i gettoni di presenza, le indennità, sarà la volta degli immobili?
Costantini punta il dito contro il palazzo nel centro storico della città che ospita gli uffici della Regione, uffici che «sono quasi costantemente vuoti» assicura l’esponente dell’Idv. Anche il corridoio stretto e lungo adibito a sala del Consiglio Regionale «è da anni completamente inutilizzato».
Il super palazzo (al piano terra c’è l’auditorium De Cecco) ribattezzato dai detrattori come «l’inutile doppione» era un ex immobile della Camera di Commercio acquistato dalla Regione per la cifra di 5 milioni di euro con un' opzione su altri due piani per ulteriori 2,5 milioni.
Un'operazione partita da lontano e molto sentita dagli amministratori che si sono succeduti nel tempo (fin dal 1996) che però è riuscita a concretizzarsi solo con la giunta di centrosinistra di Ottaviano Del Turco.
L'edificio è stato inaugurato in pompa magna dal Pd ad ottobre del 2009 (assenti il sindaco de L’Aquila Massimo Cialente e l’allora presidente della provincia Stefania Pezzopane che parlarono di «fiera dello spreco» ed «ennesimo scippo al capoluogo») ed ospita un ufficio per ogni consigliere, quindi 45 stanze arredate e dotate di ogni strumentazione tecnica necessaria.
Il costo della ristrutturazione è stato di 135mila euro circa, ma forse qualcosa non era stato riparato a dovere dal momento che tre mesi dopo si verificò anche un allagamento.
«Quel mausoleo», continua Costantini, «è servito solo a chi l’ha venduto ed a chi l’ha fatto realizzare, ma certamente non e’ servito e non serve ai pescaresi».
L’esponente dipietrista lo denunciò già quando, invitato all’inaugurazione da una amministrazione regionale di centrosinistra, rifiutò. E lo stesso concetto lo ribadisce anche oggi a poche ore di distanza dalle dichiarazioni di Gianni Chiodi che ha parlato di «strana anomalia»  riferendosi alla doppia sede (una a L’Aquila e l’altra a Pescara) degli uffici della Regione.
Ma la critica non è piaciuta a Lorenzo Sospiri, consigliere Pdl, che ha ribadito: «gli uffici pescaresi non sono mai stati in discussione e non si toccano».
«Se veramente Chiodi vuole sollecita la realizzazione di un’unica sede regionale venga in aula con la proposta e, se anche non dovesse avere il voto del collega Sospiri, avrà comunque quello mio e dell’Italia dei Valori».