ENERGIA E AMBIENTE

Biomasse nel Teramano: l’assessore: «si è giocato sulle paure della gente»

L’assessore Marconi risponde ai quesiti di Federalberghi

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1680

Francesco Marconi

Francesco Marconi

ABRUZZO. L’assessore Francesco Marconi replica ai dubbi di Federalberghi e spiega che la posizione della Provincia «arriva da lontano».

L’associazione si è detta preoccupata per i progetti di impianti a biomasse a Colonnella e per un progetto di una centrale a biomasse anche a Martinsicuro ma Marconi cerca di eliminare i dubbi prendendo le risposte negli atti acquisiti dagli enti, e quindi anche dalla Provincia, per i vari procedimenti autorizzatori.
L’assessore spiega anche che non ci sono ancora elementi per il progetto di due impianti a biomasse ad olio vegetale da realizzarsi a Controguerra in quanto l’istruttoria è stata appena avviata mentre si possono fornire i dati per quello di Colonnella dove l’istruttoria si è conclusa con una autorizzazione da parte della Regione.

DOMANDE E RISPOSTE
E’ possibile realizzare una centrale a biomassa su un terreno che da sempre ha destinazione d’uso agricola?
«Nel caso della centrale a biomassa di Colonnella», replica Marconi, «parliamo di una zona a destinazione d’uso industriale ove è possibile realizzare la tipologia di impianto a biomasse progettata dalla Saggitta Immobiliare (biomasse cippato in legno da 5,940 megawatt per 6 impianti)».
Quali e quante materie prime sono previste per l’alimentazione ed il funzionamento delle centrali in questione? L’assessore spiega che relativamente alla centrale di Colonnella i dati sono esplicitati nel contratto per la fornitura di cippato di legna che la Società ha sottoscritto con il Consorzio Forestale dell’Appennino centrale. Si prevede un consumo complessivo di 36.000 tonnellate di cippato in legna.
Quale filiera verrà utilizzata? «Sarà utilizzata la filiera corta, entro un raggio di 70 km dall’insediamento».
Quali saranno le fonti di approvvigionamento ?
«Al punto e) del contratto per la fornitura di cippato in legna, il Consorzio Forestale dell’Appennino Centrale dichiara i mezzi, le capacità e le competenze per poter produrre e fornire la quantità di Cippato sopra dichiarato».
Come verrà coordinato il traffico veicolare per trasporto delle tonnellate di materie prime necessarie in zone che d’estate sono affollate di turisti?
«La prossimità dell’area di progetto sia al casello di Porto D’Ascoli dell’Autostrada Adriatica A14 sia all’uscita di Monsampolo del raccordo autostradale Ascoli Piceno/Porto D’Ascoli», sottolinea l’assessore, «consentirà di evitare ogni problema derivante dalla circolazione degli autoarticolati, bypassando completamente il passaggio in aree residenziali».
Ma quali mezzi saranno impiegati per il rifornimento delle materie prime?
«Saranno utilizzati autoarticolati della capacità di 30 mc. Per un totale di 28 autoarticolati alla settimana (circa 4 autoarticolati al giorno in media)».
Quale sarà la previsione di incremento relativa all’emissione in atmosfera di CHO2 e di PM10?
«La Società per essere autorizzata deve dichiarare limiti al di sotto di quelli previsti dalla normativa vigente, ovvero 30 mg/NMc per polveri sottili e 30 mg/Nmc per COT in cui è ricompresa la formaldeide. E’ evidente che l’autorizzazione regionale ricomprende limiti previsti dalla normativa vigente».

Queste le risposte tecniche ma il nodo resta “politico” nel senso di polis: «c’è stato un difetto di comunicazione e di partecipazione dei cittadini», assicura Marconi, «e ha avuto buon gioco chi, facendo leva sulle paure suscitate dalla mancanza di conoscenza, sta strumentalizzando questa vicenda per fare la guerra o screditare avversari politici. Quindi, c’è una totale apertura da parte di questo assessorato a promuovere momenti di condivisione, confronto e partecipazione su queste e altre tecnologie anche per evitare situazioni schizofreniche: da una parte si invocano scelte ecosostenibili, territori vivibili e non inquinati, riduzione dei costi energetici e poi si soffia sul fuoco della polemica ogni volta che queste scelte comportano delle decisioni».

Nei giorni scorsi, invece, l'assessore regionale al Turismo, Mauro Di Dalmazio, ha detto che la sostenibilità energetica può diventare motore di sviluppo di un turismo sostenibile.