SANITA'

Intersindacale sanitaria in stato di agitazione, interviene il Prefetto dell’Aquila

La protesta per le ricette on line ed i fondi dei progetti obiettivo

Sebastiano Calella

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Sebastiano Calella

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Intersindacale sanitaria in stato di agitazione, interviene il Prefetto dell’Aquila
ABRUZZO. Giovedì 6 settembre il Prefetto dell’Aquila incontrerà una delegazione dell’Intersindacale sanitaria abruzzese (Isa) per il tentativo di “raffreddamento e di conciliazione” richiesto dai sindacati che hanno proclamato lo stato di agitazione del personale.
Le ragioni della protesta sono diverse da quelle che agitano il mondo della sanità alle prese con il Decreto governativo Balduzzi sulla rivisitazione dell’assistenza sanitaria e riguardano soprattutto due argomenti: la gestione dei “Progetti obiettivo” nazionali del 2011 e la trasmissione on line dei certificati e delle ricette. Per il primo aspetto, secondo l’Isa – che su questo argomento aveva avuto da Chiodi promessa formale di un tavolo tecnico che non c’è stato - l’esame dei Progetti inviati dalle Asl alla Regione e da questa al Ministero «evidenzia una modalità di utilizzo delle risorse non rispettoso delle priorità e delle esigenze di una Regione in Piano di rientro che dovrebbe potenziare finalmente il territorio per assicurare capillarmente i servizi sanitari di primo livello».

 Ad esempio  recependo le linee guida del Piano nazionale per le lista di attesa che stabilisce le priorità di esecuzione di alcune prestazioni diagnostiche. Cosa che non sempre è avvenuta, come dimostrano le proteste per le attese, visto che alcune Asl hanno utilizzato questi fondi per l’acquisto di macchinari. Ma l’Isa contesta anche che i fondi sono stati usati spesso quasi esclusivamente per la formazione degli operatori o coinvolgendo enti o istituzioni per i quali si potrebbe configurare un conflitto di interessi (come in qualche progetto viene proposto). Il che ha prodotto più soldi in busta paga per alcuni, ma nessun vantaggio per i malati.

La proposta è invece di destinare i fondi messi a disposizione dai Progetti obiettivo per potenziare l’Adi (assistenza domiciliare integrata) e l’assistenza ai pazienti in stato vegetativo e di minima coscienza nella fase di cronicità. Oppure per finanziare un progetto regionale per la salute mentale, comprensiva delle residenze specifiche e/o un progetto regionale di potenziamento dell’assistenza alla non autosufficienza che ha visto e vede una diminuzione di fondi disponibili sempre più allarmante. Il secondo argomento che ha scatenato lo “stato di agitazione” è la richiesta a Chiodi di rivedere la decisione di «obbligare» i medici prescrittori ad inviare on-line ricette e certificati al Ministero dell’Economia e Finanze, attraverso il Sac (sistema di accoglienza centrale).

«E’ tutto pronto ed il sistema può partire senza problemi» ha detto la Regione.

«Non è vero niente - rispondono i sindacati – intanto perché non c’è stato nemmeno il previsto periodo di informazione/ formazione dei medici, già programmato dal 2006…».

 Il problema nasce dal fatto che una cosa è inviare ogni giorno 5-6 certificati all’Inps, altra cosa è spedire cento ricette al Ministero, con un notevole aggravio di tempo da utilizzare per la spedizione. Altre Regioni hanno messo a disposizione dei medici applicativi informatici in forma gratuita, in Abruzzo nessuno risponde alle richieste di incontro. E la spedizione on line è praticamente ferma.

 

Stato Invio Ricette on-line Al 27.08.2012 (1)