Informazione: tre nuove deleghe al Corecom Abruzzo

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Aumentano ruoli e funzioni di competenza del Corecom Abruzzo, l’istituto preposto alla gestione delle comunicazioni regionali.

I presidenti della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom), Corrado Calabrò, e del Corecom Abruzzo, Filippo Lucci, hanno infatti firmato una convenzione che attribuisce tre nuove deleghe al Corecom (Comitato regionale per le comunicazioni).

Le nuove deleghe riguardano: la definizione delle controversie tra utenti e operatori di comunicazione elettronica (una sorta di giudice di pace); la tenuta del Registro degli operatori di comunicazione (Roc); la vigilanza sul rispetto degli obblighi di programmazione e delle disposizioni in materia di esercizio dell'attività radiotelevisiva locale, mediante monitoraggio delle trasmissioni.

Le nuove deleghe si aggiungono ai compiti classici: conciliazione, tutela dei minori, controllo sulla pubblicazione dei sondaggi, apertura di procedimenti di rettifica su istanza di parte. Alla firma hanno partecipato anche il presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano, ed il vice, Giorgio De Matteis.

«Le tre nuove deleghe attribuite al Corecom abruzzese fanno sì - ha sottolineato il presidente della Giunta regionale, Gianni Chiodi - che il Corecom Abruzzo sia all'avanguardia quanto a tutela e correttezza dell'informazione. Una sicurezza maggiore soprattutto per i cittadini che hanno diritto a servizi e a notizie imparziali e completi».

Chiodi ha anche evidenziato il significato "particolare e profondo" della scelta di firmare la convezione a L'Aquila, in quanto «é la prima volta che l'Agcom ha formalizzato un documento fuori dalla sede madre di Roma».

Il presidente dell'Agcom, Corrado Calabrò, ha parlato di «ulteriore passo verso il decentramento delle funzioni dell'Agcom» e ha ribadito la necessità di «fare buone regole ma soprattutto di saperle adattare al territorio ed agli scenari in continuo movimento ed evoluzione». Calabrò ha esortato, infine, a «procedere celermente verso il completamento della digitalizzazione».

Sulle nuove deleghe attribuite al Corecom abruzzese è intervenuto anche il presidente del Consiglio regionale Nazario Pagano: «La convenzione firmata oggi – ha detto Pagano - rappresenta un traguardo straordinario e storico per la Regione Abruzzo. Questo provvedimento testimonia dunque l'ottimo impegno svolto in questi mesi dall'organismo abruzzese nell'esercizio di funzioni di governo, garanzia e controllo in tema di comunicazioni, in difesa soprattutto degli interessi del cittadino-utente. Le deleghe - ha proseguito Pagano - rappresentano un ulteriore passo avanti nella qualità dei servizi offerti ai cittadini in maniera completamente gratuita; l'Abruzzo è tra le prime regioni che comincerà a sperimentare funzioni di così grande importanza. Da oggi, nella definizione delle controversie tra utenti e operatori delle telecomunicazioni - ha concluso il presidente - il Corecom diviene una sorta di "Giudice di Pace" nel settore delle telecomunicazioni».

Per il vicepresidente del Consiglio, Giorgio De Matteis, infine, «il Corecom Abruzzo svolge un ruolo strategico e di garanzia soprattutto in difesa degli interessi dei cittadini. Ruolo - aggiunge De Matteis - che ha svolto in maniera incisiva in occasione delle tante controversie nate per il terremoto».

Nel 2010 i Corecom italiani hanno esaminato 48 mila istanze di conciliazione e quasi tremila istanze di risoluzione di controversie; di queste, oltre il 70 per cento ha avuto esito positivo, con un vantaggio economico per gli utenti di circa 10 milioni di euro. Nello stesso periodo, il Corecom Abruzzo ha esaminato 1.414 istanze, ha svolto 1.506 udienze, con una percentuale di accordi pari al 56 per cento.

 CASO FORUM, “STIAMO VALUTANDO IL DA FARSI”
Il presidente dell'Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni, Corrado Calabrò, è tornato anche sulla vicenda della falsa terremotata di Forum. «Stiamo valutando il da farsi - ha precisato Calabrò - Quando la televisione va oltre e sfocia nella spettacolarizzazione delle cose non va mai bene». La dichiarazione è stata fatta proprio a margine della firma della convenzione tra il Corecom Abruzzo e la stessa Agcom a L’Aquila e ha assunto, per questo, un significato ancora più importante.

 02/04/2011 10.18