Trasporti. La Regione congela il piano di riforma dell’Arpa

Alessandro Biancardi

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Trasporti. La Regione congela il piano di riforma dell’Arpa
ABRUZZO. Il nuovo piano delle corse Arpa che sarebbe dovuto partire in data odierna è stato "congelato", quindi ne è stata sospesa l'applicazione.

La motivazione che arriva dall’assessorato è «la complessità e la grandezza di operatività dei servizi Arpa».

 Lo ha annunciato, questa mattina, a Pescara, l'assessore ai Trasporti, Giandonato Morra, durante la conferenza stampa convocata per fare il punto sulla riorganizzazione in atto nel trasporto pubblico regionale.

«L'obiettivo è quello di migliorare la proposta Arpa - ha proseguito l'assessore Morra - salvaguardando in primis il pendolarismo lavorativo e studentesco e quello delle aree interne. Ci siamo dati un cero margine di tempo - ha aggiunto - per fare in modo che questo nuovo piano pesi il meno possibile sulle spalle degli utenti».

Al fianco dell'assessore ai Trasporti, il direttore regionale del settore, Carla Mannetti ha illustrato nel dettaglio la tempistica della ristrutturazione Arpa, suddivisa in due step.

«Una prima fase è focalizzata sulle sovrapposizioni gomma-ferro - ha spiegato Carla Mannetti - mentre la seconda fase consiste in uno studio dettagliato sulle abitudini dell'utenza poichè abbiamo registrato che, in alcune corse, pur essendoci sovrapposizione tra gomma e ferro, gli autobus sono molto frequentati. Pertanto, come stabilito nella riforma, il pendolarismo scolastico e lavorativo saranno garantiti così come sarà garantito quello delle aree interne. Verranno soppresse alcune corse estive che in quel periodo registrano pochissime utenze. Tuttavia, pur puntando sull'eliminazione di sovrapposizioni e quindi di inutili sprechi, laddove emergessero delle necessità particolari di copertura del servizio, - ha concluso il direttore regionale dei Trasporti - come è avvenuto per la città di Teramo, siamo pronti anche a dintervenire con nuove corse».

 L'assessore ai Trasporti ha poi ricostruito le ultime vicende legate al settore.

«Al termine di un lungo ed interno lavoro, il tavolo permanente di crisi sui trasporti, istituito a seguito della manovra Tremonti che imponeva tagli per 23 milioni di euro al trasporto pubblico locale regionale, - ha ricordato Morra - ha proposto delle norme tampone che il Consiglio regionale, nello scorso mese di dicembre, in sede di Finanziaria, ha approvato all'unanimità. Intanto, dal 1 febbraio scorso è già in atto un piano di ristrutturazione del trasporto pubblico locale. In qualche caso, come per esempio nel comune di Teramo, ci sono già stati dei piccoli correttivi che hanno spento sul nascere alcune polemiche. Il che significa - ha detto l'assessore - che siamo aperti suggerimenti ed osservazioni».

 Un punto fermo, però, secondo Morra è che «la proposta di razionalizzazione del trasporto pubblico della Regione Abruzzo, poi votata all'unanimità dal Consiglio regionale, ha determinato oggettivamente il più basso impatto, in Italia, sulle esigenze degli utenti-cittadini. Chi parla di dimezzamento delle corse, è fuori dalla realtà perchè la diminuzione è invece solo pari al 10 per cento».

 L'assessore Morra, inoltre, ha notato come «non solo è stato licenziato alcun dipendente delle aziende pubbliche di trasporto pubblico ma anche come, al contrario di colleghi che vivono situazioni drammatiche in Regioni vicine come il Molise, in Abruzzo i dipendenti delle società pubblico di trasporto sono tutti ai loro posti di lavoro».

«Dobbiamo essere consapevoli che dal 1 gennaio 2012 - ha sottolineato l'assessore Morra - il fondi del trasporto pubblico locale potranno essere attinti solo dalla fiscalizzazione nell'ottica del federalismo fiscale. Per cui, al momento, non si hanno certezze. Anche a livello di Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, - ha proseguito - si parla di un futuro di lacrime e sangue per l'intero comparto. Non a caso la Regione Abruzzo, per garantire ai cittadini lo stesso standard di trasporto pubblico degli anni precedenti, - ha detto ancora Morra - ha dovuto utilizzare le economie di altri settori».

 Rispetto ai vincoli del patto di stabilità inseriti nella norma tampone, l'assessore Morra ha assicurato che «diverse problematiche legate ad alcuni contratti part-time potranno essere risolte con interpretazioni interne frutto di accordi sindacali. In tal mondo, tali contratti saranno trasformati in rapporti di lavoro a tempo indeterminato».

 Intanto, entro una settimana, avrà luogo il primo taglio relativo alle sovrapposizioni di corse mentre successsivamente Morra ha confermato che «ci saranno degli adeguamenti tariffari, nella misura del 10 per cento, che verranno distribuiti secondo fasce di reddito. Per cui, nel caso dei meno abbienti, gli aumenti saranno di pochi centesimi di euro».

 Nel frattempo, il 30 aprile prossimo approderà in Consiglio regionale la proposta di riordino delle società di trasporto pubblico che punta alla definizione di un'unica società di trasporto su ferro e di un'unica società di trasporto su gomma.

01/04/2011 15.29