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Digitale terrestre, Marsica al buio. Il Ministero: «la copertura richiede tempi più lunghi»

Filippo Lucci (Corecom): «polemiche inutili, stanno lavorando»

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Digitale terrestre, Marsica al buio. Il Ministero: «la copertura richiede tempi più lunghi»
CARSOLI. Una richiesta d’aiuto al Ministero dello Sviluppo Economico (o a chi per lui).

Due risposte stringate, una a mezzo Facebook da parte del presidente del Corecom Filippo Lucci, l’altra dal Ministero in persona. Un cittadino adirato, deluso, e stanco che non riesce a vedere la sua tv nella digital era.
Siamo nella Marsica in quella fetta di terra che abbraccia i paesi laziali e abruzzesi della piana del Cavaliere. Quelli che dal 2009 hanno problemi di ricezione e con lo switch off  hanno conosciuto un peggioramento. Dopo quasi tre mesi dal passaggio al digitale in Abruzzo  22.300 spettatori di quella zona sono ancora al buio, o quasi.
Massimiliano Zaccagnini, uno degli utenti ci ha scritto. Non vuole che si spengano le luci su una vergogna tutta italiana. Racconta che « le tv locali che trasmettevano in analogico: super 3,atv7,rete 8,tele A non sono piu' tornate in digitale; mancano ancora le nuove accensioni dei 2 mux di rete A. A Carsoli  i canali La 7, mtv, sportitalia spariti in aprile 2012 dal ripetitore di Castello sono ancora oscurati. Non prende neppure il canale 35 con tg 3 Abruzzo dalla postazione di Monte Arnone ad Oricola».

IL CORECOM RISPONDE SU FACEBOOK
La prima risposta (dopo telefonate e giorni di attesa), arriva dal Corecom. Il presidente Filippo Lucci ha parlato a nome del Ministero dello Sviluppo Economico dicendo che «dal dicastero mi dicono che in quel territorio la situazione e' sempre stata complessa ed è comunque migliorata di molto. Stanno lavorando comunque su altre soluzioni ma mi dicono che non e' semplice le polemiche in questa fase servono a poco......  A presto, Filippo».
Miglioramento? Ma quale miglioramento. E’ stato il pensiero furioso  di Zaccagnini alla lettura del messaggio. «Il fatto che la tv di stato a pagamento non trasmetta e che ora vediamo meno canali di quelli che vedevamo in analogico me lo chiamano miglioramento???? Dopo tre mesi la pazienza e' bella che finita…».

IL MINISTERO: «TEMPI  LUNGHI DI COPERTURA»
Poi è toccato al Ministero dello Sviluppo Economico. In  un’e-mail a firma della segreteria del dirigente Sambuco e datata al 10 luglio scorso si chiarisce che «l'obbligo di massima copertura della concessionaria del servizio pubblico (la Rai) riguarda solo il mux 1. Per gli altri mux è prevista una percentuale inferiore di copertura e con tempi più lunghi (dicembre 2012)».
«Si rappresenta comunque che la sua segnalazione è stata trasmessa alla Rai». Così termina l’e-mail.

Magra consolazione per i telespettatori e per  Zaccagnini che ha ricordato, invece, l’immancabile  puntualità della Rai nella riscossione del canone.