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Soccorso gruppo di scout sulla Majella

Sul Monte Corvo tratto in salvo turista romano

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Soccorso gruppo di scout sulla Majella
ABRUZZO. Si sono concluse alle ore 19.30 di domenica le operazioni di soccorso del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico dell’Abruzzo per raggiungere e riportare sul sentiero un gruppo di scout in difficoltà sulla Majella.

I 12 scout di un gruppo di Pescara, di età compresa tra 22 e 28 anni, avevano perso il sentiero durante una escursione da Monte Cavallo (2171 m) a Pennapiedimonte.
La centrale operativa 1515 del Corpo Forestale dello Stato ha allertato il soccorso alpino che ha fatto intervenire i tecnici di soccorso della stazione di Chieti.
I soccorritori sono rimasti in contatto telefonico con il gruppo e in base alle loro indicazioni la zona è stata individuata nel Vallone delle tre grotte, ad una quota di circa 1700m.
I giovani avevano perso il sentire a causa della fitta vegetazione di pino mugo e non avevano più acqua. Sono stati raggiunti dai soccorritori che hanno portato loro acqua e li hanno guidati attraverso la vegetazione fino a riprendere il sentiero che conduce alla località “Madonnina” e da qui sono scesi a piedi fino al rifugio Bruno Pomilio (1895 m).
Qui un hotel della zona ha messo a loro disposizione un pulmino che li ha portati fino a Passo Lanciano, dove hanno trascorso la notte. Le operazioni di soccorso hanno coinvolto 7 tecnici del corpo nazionale soccorso alpino. 


SALVATO ANCHE UN ESCURSIONISTA
Nel tardo pomeriggio di sabato 28 luglio è stato un escursionista romano di 52 anni, bloccato sulle pendici orientali di Monte Corvo, nel comune di Fano Adriano, ad aver bisogno di aiuto. Alle ore 18.10 la centrale del 118 di Teramo ha allertato il Soccorso Alpino per intervenire in località Rifugio del Monte (1614m). L’escursionista, che era in compagnia di altre 5 persone, nel corso di una escursione sul Monte Corvo, ha accusato problemi ad un ginocchio, non riuscendo più a proseguire.
I tecnici di soccorso l’hanno quindi raggiunto e aiutato a scendere fino alla stazione superiore degli impianti sciistici di Prato Selva a Colle Abetone (1775m). Da qui è stato portato con un mezzo fuoristrada fino alla stazione di base degli impianti sciistici dove è arrivato alle ore 21.30.
Poiché l’escursionista è un medico, in base alla propria valutazione ha preferito tornare direttamente a Roma, senza l’intervento dei sanitari del 118.