L'INIZIATIVA

Strategie Locali, D’Alfonso fa squadra con Iorio (Molise) e Spacca (Marche)

Incontro pubblico con l’ex sindaco e i governatori

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D'Alfonso con Cacciari

D'Alfonso con Cacciari

PESCARA. Questa sera alle ore 20, presso il Parco dei Gesuiti di via del Santuario 164 a Pescara, secondo appuntamento della ‘Scuola di regione’.

Promotore dell’iniziativa l’ex sindaco di Pescara Luciano D’Alfonso che questa sera si confronterà con due presidenti di Regione. Prima del dibattito, dalle 19.00 in modo informale, la presentazione ai pescaresi della Scuola di regione. «Incontrerò i cittadini», annuncia l’ex amministratore sulla sua pagina Facebook. «Sarà l’occasione per un momento conviviale, di confronto gustando un’ottima pizza al forno a legna…a “prezzi politici”!»
Poi un’ora più tardi comincerà il dibattito. Se il 2 giugno scorso la Scuola di regione ha portato in Abruzzo Massimo Cacciari per parlare di Europa e futuro della democrazia, l’incontro di questo venerdì toccherà il tema della governance e delle strategie locali con Iorio e Spacca chiamati a presentare una strategia in elaborazione da circa un anno.
«L’idea della Marca Adriatica nasce da un’esigenza concreta», spiega D’Alfonso, «dal 2014 l’Europa non riconoscerà più le singole Regioni come destinatarie di fondi per lo sviluppo, ma chiederà alle macro/aree geografiche, economiche e sociali di rendersi promotrici di progetti impegnativi e innovativi. Il tema, che pure non prefigura immediate modifiche degli assetti istituzionali, è oltremodo attuale alla luce dei recenti provvedimenti governativi finalizzati alla semplificazione del quadro amministrativo».

D'Alfonso a differenza di altri suoi sfortunati colleghi incappati in inchieste giudiziarie (Roselli, Del Turco, Cantagallo, Ranghelli) è tornato a fare politica attiva e ha ‘messo su’ anche la scuola di politica (dove naturalmente è lui il professore) per «un nuovo Rinascimento per l’Abruzzo». .
«Crescere, allargarsi, costruire relazioni virtuose, ricercare nuove scale territoriali ove reperire e valorizzare risorse pubbliche e private da mettere in rete è ormai un imperativo se non si vuole porsi passivamente rispetto agli impetuosi e non facilmente prevedibili sviluppi in atto, crisi compresa», ricorda oggi l’ex sindaco.