IL MEGA APPALTO

Cavo dal Montenegro: l'opera è al 3%. In Abruzzo Terna investirà 1 miliardo di euro

La società conferma che il cantiere per l'interconnessione elettrica continua

Redazione Pdn

Reporter:

Redazione Pdn

Letture:

8045

Flavio Cattaneo ad di Terna

Flavio Cattaneo ad di Terna

ROMA. C’è anche l’interconnessione Italia-Montenegro, che collegherà la stazione di Villanova a Tivat, tra le sei principali infrastrutture energetiche attualmente in fase di realizzazione in Italia da parte di Terna.

La fase di avanzamento dei principali cantieri italiani è stata presentata oggi dall’Ad di Terna, Flavio Cattaneo, che ha fatto il punto sui lavori in corso di realizzazione su tutto il territorio nazionale.
Tra i molteplici benefici dei 6 maxi-progetti, ha ricordato Flavio Cattaneo nel corso dell’incontro, «un minor costo per il sistema di 340 milioni di euro l’anno. Questo significa – considerando un investimento complessivo dei sei progetti di 1,7 miliardi di euro, e assumendo una vita utile di venti anni – che in cinque anni il sistema si sarà ripagato il costo sostenuto, e che per i restanti 15 anni si avrà un beneficio “netto” di oltre 5 miliardi di euro, a beneficio delle imprese delle famiglie».
L’interconnessione Italia-Montenegro interessa due Province (Pescara e Chieti) e quattro Comuni, tre della provincia di Pescara, Spoltore, Pescara stessa e Cepagatti, ed uno della provincia di Chieti, San Giovanni Teatino.
Lo stato di avanzamento del cantiere è al 3%, che corrisponde alla realizzazione delle opere propedeutiche alla costruzione dell’elettrodotto che collegherà Italia e Montenegro, i cui benefici elettrici «si tradurranno in maggiore sicurezza ed efficienza degli approvvigionamenti del sistema elettrico italiano, grazie all’approvvigionamento di energia a costi competitivi dall’area balcanica».
«L’opera, inoltre», sostiene l’azienda, «non avrà alcun impatto ambientale e paesaggistico perché l’interconnessione sarà tutta interrata. Attualmente sono coinvolte nei lavori 5 imprese».

La interconnessione Italia-Montenegro è una delle due nuove interconnessioni con l’estero previste nel piano industriale di Terna – l'altra collegherà l'Italia e la Francia – e si aggiungerà alle 22 autostrade dell’energia che già collegano il sistema elettrico italiano a quello dei Paesi confinanti.
L’interconnessione con il Montenegro è l'investimento più elevato tra quelli individuati nel nuovo Piano strategico, e costituisce più di un terzo degli investimenti complessivi di Terna per le regioni del centro Italia, pari a 2 miliardi di euro. Nelle regioni del Nord saranno investiti 1,5 miliardi di euro, al Sud 1,5 miliardi.
Complessivamente Terna investirà in Abruzzo nei prossimi quattro anni un miliardo di euro.
Le altre opere strategiche (interconnessione Italia-Francia, elettrodotto Foggia-Benevento, elettrodotto Trinio-Lacchiarella, elettrodotto Dolo-Camin e interconnessione tra la Sicilia e la Calabria) comportano un investimento complessivo di oltre 1,7 miliardi di euro, di cui 770 milioni di euro riservati alla interconnessione Italia-Montenegro, e prevedono il coinvolgimento di 210 imprese e 340 lavoratori mediamente impegnati nelle attività di cantiere.
«Dal punto di vista ambientale queste opere, una volta in servizio», ha spiegato Cattaneo, «consentiranno di attuare un ingente piano di razionalizzazione e smantellamento delle rete esistente, con la demolizione di circa 600 km di vecchie linee elettriche attualmente presenti sul territorio. Inoltre, contribuiranno a diminuire le emissioni in atmosfera di CO2 per oltre 1 milione di tonnellate, quanto quelle di 125 mila automobili di media cilindrata.

Quanto ai benefici per il sistema elettrico, le 6 opere consentiranno minori costi per 340 milioni di euro l’anno».
Nel complesso Terna ha attualmente in esercizio cantieri per un importo di tre miliardi di euro, di cui due terzi concentrati al centro-sud. Proprio al potenziamento della rete elettrica del Sud è destinata una delle 6 opere principali che Terna sta realizzando, la linea elettrica “Foggia-Benevento” i cui cantieri sono stati avviati in queste ore con 6 mesi di anticipo sulla tabella di marcia.