LA PROTESTA

Carceri, Ministero assegna agenti. All’Abruzzo solo 18 uomini

Il vice segretario Uil penitenziari Mauro Nardella parla di «decisione-farsa»

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 Carceri, Ministero assegna agenti.  All’Abruzzo solo 18 uomini
ABRUZZO. «Sono briciole abruzzesi» i 18 agenti che il Ministero della Giustizia (dipartimento dell’amministrazione penitenziaria) potrebbe assegnare all’Abruzzo per far fronte alle note carenze di organico.

Un numero esiguo troppo esiguo rispetto alle carenze di organico, al crescente pensionamento del personale, alle assenze da colmare. Pochi uomini, troppo pochi in confronto a quelli assegnati in altre regioni. Ad indignarsi è il vice segretario Uil penitenziari Mauro Nardella che parla «di una vera farsa».
Nella comunicazione del dipartimento dell’amministrazione penitenziaria ad oggetto “il piano di assegnazione dei neo agenti del 164 ° Corso”, si parla di 18 agenti promessi al provveditorato di Pescara. Di questi, 10 dovrebbe essere trasferite presso la Casa circondariale di Teramo e 8 alla Casa Circondariale di Avezzano. Per i restanti penitenziari non è previsto quindi nessun incremento di personale.
Le carceri di Sulmona, Lanciano e Pescara  se la dovranno vedere «con il personale che hanno a disposizione sempre più esiguo», dice Nardella, «e sempre più stressato considerato il progressivo aumento dell’anzianità media dei poliziotti con oltre  25 anni di servizio». Sono poi sempre più numerosi gli agenti costretti a casa per lunga degenza. «A Sulmona, tanto per fare un esempio, la Casa di reclusione da tempo conta in media più di 30 assenze per malattia giornaliere con picchi anche di oltre 40 assenze. Contro la media di 15 assenze che neanche tanto tempo fa riguardavano il medesimo istituto. Segno evidente che c’è qualcosa che non va».
Secondo Nardella le poche persone rimaste non reggono il peso lasciato da chi si assenta e sono costrette ad effettuare fino a 12 ore di servizio continuative con le dovute conseguenze in termini di stress.
E’ andata decisamente meglio, invece, ad altre regioni come le Marche in cui le possibili assegnazioni previste dal Ministero sono 39, all’ Emilia Romagna (70), alla Sardegna (177), alla Calabria (12), alla Toscana (69), alla Liguria (34), alla Lombardia (54), alla Campania (102), al Lazio (135), al Piemonte (10). Ma c’è chi se l’è vista peggio è la Puglia dove le  possibili assegnazioni sono pari a 0.
m.b.