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Chiusura piccoli uffici postali: «Chiodi interessi il Ministro per tenerli aperti»

Approvata risoluzione promossa dal Pd

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Chiusura piccoli uffici postali: «Chiodi interessi il Ministro per tenerli aperti»
ABRUZZO. Nella seduta di ieri del Consiglio regionale è stata approvata all’unanimità la risoluzione del Pd in difesa dei piccoli uffici postali. La richiesta era stata avanzata dai consiglieri Ruffini e Venturoni.

Poste Italiane ha pronto un Piano di riorganizzazione che prevede un taglio di ben 73 presidi in Abruzzo.
(Guarda quelli a rischio).
Ce ne sono 30 da tagliare in provincia de L’Aquila.
Altrettanti in provincia di Teramo. 7 nel pescarese e 6 in provincia di Chieti. Sono questi i numeri degli uffici postali destinati alla chiusura perché «al di sotto dei parametri di economicità».
La risoluzione impegna il Presidente Chiodi ad intervenire presso il Ministero competente con opportune iniziative atte a garantire il mantenimento del servizio pubblico nelle realtà locali colpite dalla chiusura degli sportelli postali, oltre all’ istituzione di un tavolo permanente tra Regione, UPI, ANCI, Poste Italiane e forze sociali per monitorare la situazione e per conoscere quali siano le reali intenzioni dell'azienda in merito al piano occupazionale.

«Siamo soddisfatti» commenta Ruffini «riteniamo un errore il taglio degli uffici postali specie nelle aree interne dove vivono molte persone anziane che ad esempio dovrebbero percorrere molti chilometri solo per ritirare la pensione. Il nostro appello ha già mosso molti sindaci che nei rispettivi consigli comunali si sono espressi contro il piano delle Poste Italiane. Siamo per la difesa dei servizi nel territorio e siamo a fianco dei sindaci che ogni giorno si trovano da soli nei confronti di alcune decisioni che vengono prese dall’alto. Adesso ci attendiamo che il Presidente Chiodi rappresenti al Ministero la volontà del Consiglio regionale. In ogni caso vigileremo sul rispetto dell’impegno preso oggi e se sarà necessario terneremo a dare battaglia».