SCIOPERO

L’Aquila, giovedì sciopero dei Vigili del Fuoco

Il 26 luglio si protesterà contro lo svuotamento del comparto aquilano

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L’Aquila, giovedì sciopero dei Vigili del Fuoco
L’AQUILA. Si terrà giovedì 26 luglio, lo sciopero provinciale della categoria dei Vigili del Fuoco. Ad annunciarlo sono stati i sindacati di categoria Cgil, Cisl, Uil, Conapo, Confsal e Usb.

Alla base della protesta ci sono il mancato potenziamento definitivo del locale comando e lo svuotamento di risorse umane necessarie per far fronte all’emergenza post sisma. Nella giornata di giovedì saranno comunque garantiti gli interventi di soccorso tecnico urgente.
Sono ancora numerose le persone terremotate che hanno bisogno del sostegno del corpo. E per questo i vigili hanno chiesto al Governo la garanzia degli standard minimi di sicurezza alla popolazione.
Dal 30 giugno scorso invece molti di loro hanno ripreso servizio presso i comandi di appartenenza, lontano dal capoluogo. Fatto che ha pressochè paralizzato l'attività della Sala crisi provinciale che fatica a rispondere alle richieste dei cittadini. Con la conseguenza che ad oggi, l'organico in forza al locale comando, è lo stesso di quello che operava a L'Aquila e provincia prima del sisma. Tra non molto, hanno preannunciato i sindacati, anche i pochi colleghi rimasti a L'Aquila per questo tipo di attività dovranno far rientro nelle sedi di appartenenza, con la conseguente chiusura della Sala crisi provinciale. Una situazione che getterà quindi nello sconforto numerosi cittadini terremotati.
Abbiamo chiesto più volte, hanno concluso Cgil, Cisl, Uil, Conapo, Confsal e Usb, «la proroga delle missioni temporanee in attesa di un provvedimento organico teso a potenziare definitivamente il comando dei Vigili del fuoco de L'Aquila in modo tale da permetterci di fornire alla popolazione un servizio di soccorso e sicurezza adeguati per il futuro. Appelli che, nostro malgrado, sono rimasti inascoltati nonostante nelle precedenti emergenze, per calamità di portata infinitamente inferiore rispetto a quella aquilana, il dipartimento abbia provveduto a fornire uomini, mezzi e nuove sedi di servizio senza battere ciglio».