EUROPA E AMBIENTE

Condanna Ue. Anche l’Abruzzo ha violato norme su trattamento delle acque reflue

Lanciano e Castel Frentano nel mirino. Altre sette regioni italiane condannate

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Condanna Ue. Anche l’Abruzzo ha violato norme su trattamento delle acque reflue
ABRUZZO. Anche l’Abruzzo è finito nella sentenza di condanna della Corte di Giustizia europea che ha bacchettato alcune regioni italiane per aver infranto la procedura di raccolta, trattamento e scarico delle acque reflue violando i termini previsti. Sono in totale otto le regioni che hanno commesso la violazione: Calabria, Sicilia, Campania, Puglia, Abruzzo, Lazio, Friuli Venezia Giulia, Liguria.

I giudici europei hanno chiesto alle regioni in questione di mettersi in regola nel più breve tempo possibile pena una procedura d’infrazione nei confronti dello Stato italiano, ultimo responsabile dell’applicazione del diritto comunitario.La sentenza ha confermato l’orientamento della Commissione europea del 2009.
In particolare le regioni hanno violato la direttiva numero 91/271 che prevedeva che i comuni con più di 15.000 abitanti si dotassero di reti fognarie per le acque reflue urbane e che le acque reflue urbane fossero sottoposte, prima dello scarico, ad un trattamento secondario (trattamento biologico). Il tutto da realizzare entro e non oltre il 31 dicembre del 2000.
Obiettivo: proteggere l'ambiente dalle ripercussioni negative provocate dagli scarichi di acque reflue. La direttiva prevedeva anche che la progettazione, la costruzione, la gestione e la manutenzione degli impianti di trattamento delle acque reflue urbane dovessero essere condotte in modo da garantire prestazioni sufficienti nelle normali condizioni climatiche locali tenendo conto delle variazioni stagionali di carico; e lasciando la possibilità di prelevare campioni rappresentativi sia delle acque reflue in arrivo sia dei liquami trattati, prima del loro scarico nelle acque.
In seguito ad una verifica nel 2009 la Commissione europea ha riscontrato il mancato adeguamento di alcune regioni aprendo nei loro confronti una procedura di infrazione. Oggi la conferma della Corte che ha dato l’ultimatum.

Due sono i Comuni abruzzesi che hanno disatteso la direttiva. Si tratta di Castel Frentano in provincia di Chieti e Lanciano (che non hanno garantito reti fognarie per i trattamento delle acque).

Così come Acri, Siderno, Bagnara Calabra, Bianco, Castrovillari, Crotone, Santa Maria del Cedro, Lamezia Terme, Mesoraca, Montebello Ionico, Motta San Giovanni, Reggio Calabria, Rende, Rossano, Scalea, Sellia Marina, Soverato, Strongoli, Cervignano del Friuli, Frascati, Porto Cesareo, Supersano, Taviano, Misterbianco e altri, Aci Catena, Adrano, Catania e altri, Giarre-Mascali-Riposto e altri, Caltagirone, Aci Castello, Acireale e altri, Belpasso, Gravina di Catania, Tremestieri Etneo, San Giovanni La Punta, Agrigento e periferia, Porto Empedocle, Sciacca, Cefalù, Carini e ASI Palermo, Palermo e frazioni limitrofe, Santa Flavia, Augusta, Priolo Gargallo, Carlentini, Scoglitti, Marsala, Messina 1, Messina e Messina 6.

Non hanno garantito il trattamento delle acque, invece, né hanno provveduto alla progettazione, costruzione, gestione e manutenzione degli impianti di trattamento delle acque reflue urbane che garantiscono prestazioni sufficienti nelle normali condizioni climatiche locali, Acri, Siderno, Bagnara Calabra, Castrovillari, Crotone, Montebello Ionico, Motta San Giovanni, Reggio Calabria, Rossano, Battipaglia, Benevento, Capaccio, Capri, Ischia, Casamicciola Terme, Forio, Massa Lubrense, Napoli Est, Vico Equense, Trieste-Muggia-San Dorligo, Albenga, Borghetto Santo Spirito, Finale Ligure, Imperia, Santa Margherita Ligure, Quinto, Rapallo, Recco, Riva Ligure, Casamassima, Casarano, Porto Cesareo, San Vito dei Normanni, Supersano, Misterbianco e altri, Scordia-Militello Val di Catania, Palagonia, Aci Catena, Giarre-Mascali-Riposto e altri, Caltagirone, Aci Castello, Acireale e altri, Belpasso, Gravina di Catania, Tremestieri Etneo, San Giovanni La Punta, Macchitella, Niscemi, Riesi, Agrigento e periferia, Favara, Palma di Montechiaro, Menfi, Porto Empedocle, Ribera, Sciacca, Bagheria, Cefalù, Carini e ASI Palermo, Misilmeri, Monreale, Santa Flavia, Termini Imerese, Trabia, Augusta, Avola, Carlentini, Ragusa, Scicli, Scoglitti, Campobello di Mazara, Castelvetrano 1, Triscina Marinella, Marsala, Mazara del Vallo, Barcellona Pozzo di Gotto, Capo d’Orlando, Furnari, Giardini Naxos, Consortile Letojanni, Pace del Mela, Piraino, Roccalumera, Consortile Sant’Agata Militello, Consortile Torregrotta, Gioiosa Marea, Messina 1, Messina 6, Milazzo, Patti e Rometta.