LA SENTENZA

Ticket sanitario illegittimo. Corte Costituzionale boccia la manovra Tremonti

Il Friuli Venezia Giulia ha promosso ricorso

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Ticket sanitario illegittimo. Corte Costituzionale boccia la manovra Tremonti
ABRUZZO. La Corte Costituzionale ha detto no ai nuovi ticket sanitari previsti nella manovra 2011 ed in vigore dal 2014.

In particolare i giudici con sentenza depositata lo scorso 16 luglio hanno dichiarato l’illegittimità costituzionale del decreto-legge 6 luglio 2011 (Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria) nella parte in cui prevede che «le misure di compartecipazione siano introdotte con regolamento da emanare su proposta del ministro della Salute di concerto con il ministro dell'Economia e delle  Finanze». In pratica la Corte ha spiegato che siccome la materia sanitaria non rientra nella sfera d’azione di competenza esclusiva dello Stato (che quindi non può disporne a suo piacimento con atti o regolamenti) ma in quella concorrente Stato-Regioni, lo Stato non potrà fissare norme aggiuntive sui ticket sanitari con regolamenti autonomi, e senza quindi passare per il confronto con le regioni.
La manovra  finanziaria targata Tremonti prevedeva infatti che a partire dal 2014 i ticket avrebbero coperto diverse prestazioni del servizio sanitario nazionale attualmente esenti dal pagamento, tra cui day hospital o  ricoveri ospedalieri. Questo previsto dallo Stato però sarebbe stato un ticket su un ticket. Visto che su molti servizi  le Regioni  hanno già stabilito un loro ticket. «Se entro il 30 aprile non si è raggiunto un accordo», recita la norma, «al fine di assicurare che le Regioni rispettino l’equilibrio di bilancio sanitario, è previsto il ticket a decorrere dall’anno 2014, con regolamento da emanare. Le regioni possono adottare provvedimenti di riduzione delle predette misure di compartecipazione (ticket)  purché assicurino comunque, con misure alternative, l’equilibrio economico finanziario».
Il ricorso è partito dal Friuli Venezia Giulia secondo cui questo decreto violerebbe l'articolo 117 della Costituzione che stabilisce le materie di competenza esclusiva dello Stato e quelle concorrenti Stato-Regione e che precisa che la tutela della salute, oggetto del contendere rientra nella sfera di competenza concorrente.
Secondo la Regione il decreto Tremonti violerebbe anche il principio di leale collaborazione incidendo sull’autonomia finanziaria delle Regioni.