FINANZA E CONTI IN ORDINE

La Regione Abruzzo contro Moody’s: parte la diffida

Masci: «I nostri conti sono a posto, bastava guardarli prima di bocciare»

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Carlo Masci

Carlo Masci

ABRUZZO. Moody’s declassa l’Abruzzo e la Regione invia una diffida per i danni ingiustificati che subisce o subirà da questa decisione «non motivata né fondata su dati obiettivi».

Lo conferma  Carlo Masci, assessore al Bilancio nella giunta Chiodi.
«Ci hanno accomunato nel giudizio negativo sull’Italia, ma noi da tempo abbiamo iniziato un percorso che ci ha tirato fuori dai debiti», dice Masci, «sono quattro anni che lavoriamo in questa direzione ed oggi l’agenzia internazionale di rating Moody’s ci punisce senza nemmeno leggere i nostri bilanci. Non lo possiamo tollerare».
 La notizia che ieri l’agenzia di rating ha “affondato” molte regioni e molti Enti economici è arrivata improvvisa: l’Abruzzo è stato equiparato a regioni molto in crisi (per esempio regioni che stanno entrando adesso nei piani di rientro dai debiti della sanità, quando in Abruzzo si sta uscendo), a Enti che non riescono a pagare i debiti, all’Italia che ha la situazione nota a tutti. E allora l’assessore Masci già stamattina è al lavoro proprio per scrivere la diffida ufficiale, con i documenti allegati che provano la completa diversità della realtà abruzzese da quella italiana e soprattutto da quella delle altre regioni. E ieri, appena si è diffusa la notizia del declassamento di molte regioni (compreso l’Abruzzo) e di molti enti, i funzionari dell’assessorato hanno scritto una relazione in cui contestano punto per punto la bocciatura di Moody’s. Adesso scende in campo l’assessore: «La diffida che sto scrivendo è per la superficialità con cui Moody’s ci ha trattato, accomunandoci a situazioni completamente diverse – spiega Masci – noi da 4 anni non facciamo debiti, i fondamentali del bilancio sono a posto, paghiamo i vecchi debiti, abbiamo risorse a disposizione e ci bocciano? Incredibile».


 C’è poi un retroscena che meglio di tutti gli altri argomenti spiega «l’illogicità» – come la definisce l’assessore – di questa decisione: «Moody’s doveva venire a marzo per i soliti controlli, poi ci ha chiesto di spostare l’incontro al 31 luglio. E adesso che fa? Il 17 luglio ci declassa, solo perché siamo in Italia? Suvvia, non è il massimo della coerenza».
 Resta però il fatto che la notizia del giudizio negativo di Moody’s è su tutti i giornali e rischia di provocare un danno incalcolabile, come quando un imprenditore viene iscritto nel bollettino dei protesti bancari e così gli si chiudono tutte le porte per il credito una volta che viene iscritto nell’elenco dei clienti a rischio. Basterà la diffida per una marcia indietro dell’agenzia di rating?
«Io intanto la invio – conclude Masci – poi mi sentiranno quando a fine mese verranno qui. E’ stata un’operazione scorretta che non premia i sacrifici degli abruzzesi».
Sebastiano Calella

IL TESTO INTEGRALE DELLA DIFFIDA

«Dottor Soldi, ritengo necessario far pervenire a Moody's, attraverso la Sua persona, il più profondo disappunto per le decisioni assunte nei confronti della Regione Abruzzo peggiorandone la classificazione di rating da Baa1 a Baa3. Quanto è accaduto lascia assolutamente interdetti e mi induce a chiarire immediatamente che garantirò, in ogni opportuna sede, anche giudiziaria, la tutela degli interessi della Regione Abruzzo e dei cittadini abruzzesi dai danni che ad essi dovessero derivare per le valutazioni e le iniziative, infondate e incoerenti, assunte da Moody&rsquos. È incoerente aver peggiorato, il 17 luglio 2012, il giudizio di rating dell'Abruzzo, in automatico rispetto a quanto fatto per l'Italia e sulla scorta di dati obsoleti, dopo aver chiesto alla Regione di rinviare, da maggio al 31 luglio 2012, l'incontro annuale di approfondimento dei dati economici e di bilancio su cui deve essere oggettivamente fondata la classificazione di rating. Ancor più grave e inspiegabile appare il comportamento avuto da Moody's se si rammenta che, negli anni scorsi, la stessa Agenzia, allorquando ha inteso procedere ad aggiornamenti infra-annuali della classificazione di rating dell'Abruzzo, ha chiesto ed ottenuto puntualmente l'aggiornamento dei dati in suo possesso. Sono poi infondate, essendo stati utilizzati da Moody's dati abbondantemente superati e non quelli aggiornati ad oggi, la valutazione di merito e la classificazione di rating attribuite all'Abruzzo. Non si è tenuto conto, ad esempio, del fatto che: - la gestione del servizio sanitario regionale ha registrato un sostanziale equilibrio nel 2010 (Euro 1,3 mln di surplus) e un sostanzioso surplus nel 2011 (a breve il Tavolo di verifica presso il MEF ne certificherà l'entità in alcune decine di milioni di euro); - il raggiungimento dell'equilibrio di gestione del servizio sanitario regionale consentirà all'Abruzzo di riacquisire la manovrabilità della leva fiscale che, se necessario, potrà essere gestita anche per compensare i tagli conseguenti alle criticità legate all'attuale momento della finanza pubblica italiana; - la gestione dei debiti pregressi del servizio sanitario regionale ha evidenziato debiti insussistenti per decine e decine di milioni di euro tanto che, come a Lei ben noto, la Regione non sarà costretta ad attivare il prestito di Euro 200 mln concesso dallo Stato; - la Regione, come Lei da anni sente ripetere dal nostro storico Tesoriere, non ha mai fatto ricorso ad anticipazioni di cassa e l'attuale livello della giacenza di cassa, come avrà modo di constatare nell'incontro già fissato per il prossimo 31 luglio, è notevolmente migliorata. Ad oggi detta disponibilità ammonta ad oltre Euro 400 mln; - l'indebitamento regionale, come Lei constata ormai da anni, è in costante riduzione posto che la Regione non contrae debiti dal 2007 (in tale anno è stato emesso l'ultimo prestito obbligazionario per rifinanziare un debito ponte assunto nel 2006 per investimenti), restituisce, anzi, annualmente oltre 100 mln di quota capitale dei prestiti assunti fino a tale data.

Il comportamento tenuto di Moody's appare ancora più opinabile se si constata, come si deve constatare, che il giudizio comunicato agli investitori con l'attribuzione della classificazione in Baa3, danneggia ingiustamente l'Abruzzo, creando artatamente difficoltà in ordine alla prosecuzione del percorso virtuoso che ha consentito alla Regione di patrimonializzare risultati molto positivi, quali ad esempio quelli raggiunti per il controllo della spesa sanitaria, per il pagamento dei debiti pregressi del Servizio Sanitario Nazionale e, contemporaneamente, per la notevolissima riduzione dell'indebitamento della Regione. Moody's comunica oggi agli investitori, stupefacentemente, che all'Abruzzo è assegnato il giudizio di Baa3.Contemporaneamente Moody's comunica il medesimo giudizio Baa3 per Regioni che registrano invece difficoltà ancora molto rilevanti. Si tratta di Regioni che hanno appena intrapreso un percorso che l'Abruzzo segue, in modo virtuoso e con successo, da anni. Esse sono evidentemente ben lontane dal raggiungere i livelli di affidabilità ed i risultati conseguiti e consolidati dall'Abruzzo che, non può essere sottaciuto, ha dato prova dell'affidabilità che lo caratterizza anche quando, fortemente danneggiato dal violento sisma del 2009, ha senza difficoltà e con puntualità continuato a rimborsare il proprio debito. Quanto sopra rappresenta solo una parte delle perplessità e degli interrogativi che i comportamenti e le decisioni di Moody's suscitano.

La Regione, rebus sic stantibus, si riserva di assumere ogni decisione per l'incresciosa vicenda nella quale si è trovata coinvolta senza alcuna responsabilità a causa dell'azione posta in essere nei suoi confronti, "ictu oculi" assolutamente superficiale ed inaccettabile soprattutto per il contesto in cui si è sviluppata. Invio i saluti che le circostanze richiedono»