SERVIZI TAGLIATI

Poste Italiane vuole tagliare: 73 uffici a rischio in Abruzzo

A Teramo e L’Aquila il numero maggiore di tagli

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Poste Italiane vuole tagliare: 73 uffici a rischio in Abruzzo
ABRUZZO. Ce ne sono 30 da tagliare in provincia de L’Aquila.

Altrettanti in provincia di Teramo. 7 nel pescarese e 6 in provincia di Chieti. Sono questi i numeri degli uffici postali destinati alla chiusura perché «al di sotto dei parametri di economicità».
Insomma non conviene tenerli aperti. La lunga lista è stata inviata nei giorni scorsi da Poste Italiane all’Agcom ma l’azienda vorrebbe riuscire a stringere accordi con gli enti locali e trasformare quegli uffici in «centri multiservizi». In pratica una sorta di supporto all’amministrazione locale dove occuparsi della cartografia digitale o fornire una serie di servizi a pagamento, come il rilascio di certificati anagrafici o la possibilità di saldare il ticket sanitario.
Di sicuro, però, non ci sarebbe più la funzione di ufficio postale. E’ dunque facilmente ipotizzabile il disagio per migliaia di cittadini, perlopiù anziani, che in posta ci vanno eccome (nonostante l’azienda abbia registrato un calo del traffico postale del 10% nell’ultimo anno) non solo per pagare le bollette ma anche per ritirare la pensione. E la realtà dei piccoli centri è quella più drammatica. In tutta Italia si contano un migliaio di sportelli che da qui a qualche mese potrebbero chiudere (per la precisione sono 1.156) più altri 638 da razionalizzare riducendo l’orario e i giorni d’apertura.

In provincia di Chieti, secondo la lista fornita all’Agcom, sono destinati a sparire le filiali di Vasto (San Lorenzo), Fossacesia, Crecchio, San Vito Chietino, Roccamontepiano e Lanciano (Villa Elce).

In provincia de L’Aquila addio agli sportelli di San Vincenzo Valle Roveto (San Vincenzo Vecchio e Castronovo), Civita D’Antino, Capistrello, Carsoli (Poggio Cinolfo, Pietrasecca Tufo di Carsoli), Prata D’Ansidonia, Tagliacozzo (Roccacerro, San Donato, Poggio Filippo), Sante Marie (Santo Stefano e Scanzano), Scontrone, Aielli, Oricola, L’Aquila (San Gregorio e Onna), Lucoli, Avezzano (Cese), Sulmona, San Pio delle Camere, Campotosto, Prata D’Ansidonia, Cappadocia, Balsorano, Oricola, Tornimparte, Morino.

Nella provincia di Pescara addio a Bolognano (Musellaro e Piano d’Orta), Rosciano (Villa San Giovanni e Villa Badessa), Spoltore (Caprara), Manoppello, Civitella Casanova.

In provincia di Teramo, invece, Rosciano, Tossicia, Mosciano (Notaresco stazione, Montone) Civitella del Tronto, Atri (Treciminiere e San Giacomo), Teramo (Valle San Giovanni, Miano, Poggio San Vittorino), Montefino, Colledara, Silvi, Castiglion Messer Raimondo, Campli, Roseto (Cologna, Montepagano), Sant’Egidio alla Vibrata, Notaresco, Pineto (Mutignano), Colledara, Valle Castellana (Pascellata e Valle Castellana, San Vito), Sant’Omero, Isola del Gran Sasso, Crognaleto, Civitella del Tronto, Castilenti, Crognaleto.