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Spending review, così muore l’istituto nazionale di Fisica nucleare

L’appello del deputato abruzzese Lolli

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Spending review, così muore l’istituto nazionale di Fisica nucleare
ABRUZZO. L’istituto Nazionale di Fisica Nucleare subisce con il decreto sulla spending review un taglio incredibile, pari al taglio di tutti gli altri enti di ricerca messi insieme.

«Questa scelta del Governo rende praticamente impossibile la sostenibilità di un Ente come l’Infn e umilia il lavoro e il prestigio dei fisici italiani nel mondo», denuncia il deputato del Pd Giovanni Lolli.
«Il prestigio e la credibilità internazionale della nostra ricerca implica anche opportunità economiche ed investimenti nel nostro Paese, come ricorda il presidente dell’Infn Fernando Ferroni nella lettera appena inviata al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano». Solo pochi giorni fa i fisici italiani del Cern hanno ricevuto i complimenti proprio del Presidente della Repubblica per le ricerche sul bosone di Higgs
Risulta, per questo, incredibile pensare di risparmiare in questo modo su un soggetto in grado di attirare risorse e non di disperderle.
«Stando così le cose», continua Lolli, «questo Ente non potrà stare al passo con tutti gli altri Enti di ricerca del mondo colpendo così il lavoro di tantissimi ricercatori italiani come, ad esempio, i fisici del laboratorio del Gran Sasso».
Per il deputato del Pd è sì necessario risparmiare «ma è anche necessario saper scegliere ed evitare di tagliare per risparmiare qualcosa determinando delle conseguenze che ci farebbero perdere in termini di credibilità, conoscenza ed anche investimenti molto più di quello che si è pensato di risparmiare».