LA STORIA

Mamma, figlio e una R4 all'avventura: la storia di un viaggio in Italia

30 giorni in Renault: obiettivo far conoscere lo Stivale al bimbo di 10 anni. Oggi tappa a Pescara.

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Mamma, figlio e una R4 all'avventura: la storia di un viaggio in Italia
ITALIA. Quando ha visto che Fedro era stanco si è fermata a fare un bagno e a raccogliere sassi-piastrella sulla spiaggia, il mare un brodo blu... Una cenetta vista mare a lume di luna piena.

Poi Anna d’un tratto si è accorta che era tardi e che davanti aveva ancora tanti km da macinare e mezzo Stivale ancora da scoprire. Ha fatto il pieno di entusiasmo alla Renault ed è sgusciata via sussurrando alla notte: «Goodbye moon».
Anna e Fedro. Una madre ed un figlio di Zinasco ed un viaggio programmato dal 15 giugno al 15 luglio. Un mese intero per girare l’Italia in lungo ed in largo per mari, per monti per strade sterrate e spianate. Con loro entusiasmo e l’affezionatissima Lola, una Renault 4 bianca.
Fedro ha 10 anni e vuole conoscere l’Italia, Anna è un’ appassionata incallita di Renault, una erre4ista (così si chiamano gli amanti di questo tipo di macchina), di quelle che farebbero follie per un quattro ruote del genere.
Si sono guardati negli occhi, un giorno. Un sorriso: perché no? Hanno pensato la stessa cosa. Un cenno, una strizzata d’ occhio e poi il batti cinque. Hanno aspettato che Fedro finisse la scuola prima di circumnavigare l’Italia. Preparare l’itinerario è stato un gioco da ragazzi. Hanno documentato tutto su Facebook
Partenza Zinasco (Pavia), e arrivo?
«Dai Fedro dammi un’idea. Arrivo Sicilia. E poi da lì risaliamo su per il versante adriatico che ne dici?». Affare fatto. Torino, Nizza Monferrato Genova, Moneglia, Pisa, Pontassieve, Firenze , Marina di Grosseto,Tuscania, Roma, Sperlonga,Scalea, Cosen Reggio Calabria, Messina,Catania, Palermo, Trapani, Canicattì, Reggio Calabria, Crotone, Ostuni, Bari, Pescara, Ancona, Perugia, Cesenatico, Bologna, Crespino, Casa. E’ l’itinerario completo.
E oggi tappa a Pescara, sulla via del ritorno. Mezzo viaggio è già andato. La tristezza canaglia che accompagna i ritorni si fa sentire.
«Viaggio con lentezza», racconta Anna con voce squillante a PrimaDaNoi.it. E’ al 22° giorno di viaggio ma non sembra stanca. L’adrenalina ruggisce.
Hanno percorso le strade statali per godersi il panorama. Hanno fatto in media 200 km al giorno. Di solito fanno tappa dove ci sono altri erre4isti con cui si mettono in contatto strada facendo.
«E ora di preciso Dove siete?», chiedo.
«Dai, Fedro, dimmi, dove siamo?».
«Vasto. C’è un cartello che dice Vasto, mamma».
«A volte Fedro si annoia un po’», riprende a parlare Anna. Il finestrino deve essere abbassato, si sente il fuori il fruscio del vento, «ma noi abbiamo ideato un piccolo gioco ammazza-noia da equipaggio: chi indovina il colore della R4 che ci aspetta? Non vinciamo mai», dice.
Anna e Fedro sono molto felici. Non hanno portato scorte alimentari mangiano quello che trovano. E’ un po’ lo spirito dell’avventura. Anche perché conservare cibi con questo caldo è impensabile oltre che impossibile. Alternano ostelli a pernottamenti in tenda ad “ospitate” della gente del posto (rigorosamente erre4isti) come Sandra67 e Jerry5terre con la foto della sua R4 che è in fase di riparazioni a Nizza Monferrato. Alcuni si sono aggregati a loro per un tratto di strada, altri si sono persi per strada.
«Il posto più bello che abbiate visto?».

«Impossibile dirlo, la Toscana. I toscani sono troooppo simpatici. E poi il sud, la Calabria, il mare».
E poi i ricordi. Tutti belli e postati su Facebook. Sulla strada per Messina la tappa di Anna da una parrucchiera per farsi regolare i capelli. Non aveva la macchinetta, ha provato dal barbiere che in un batter d’occhio le ha sistemato il taglio. Anna gli ha chiesto quanto costasse e lui le ha risposto: «niente, è la prima volta che taglio i capelli a una donna».
E a Catania la gente, i venditori, gli acquirenti, i loro movimenti, la trattativa della merce, la ricerca del prezzo migliore. E quel caldo che in città si detesta, diventato d’un tratto un dettaglio tutto sommato accettabile.
«Il caldo devo ammettere che è pesante», dice Anna, «ma i finestrini aperti della Lola valgono mille volte di più dell'aria condizionata delle altre comuni vetture…Il mare poi ci ripaga di tutto». E domani a Pescara pieno assoluto di mare. Prima tappa a Vasto, poi avanti tutta a Pescara, scortati da altri erre4isti.
E già fioccano sulla sua pagina suggerimenti su localini abruzzesi o su posti tipici da visitare. «Verso nord dopo Pescara c'e' l'uscita Atri Pineto. Ti invito fermarti a pranzo in un locale da non perdere», dice uno.
Ed Anna che già pensa alla tappa successiva, Ancona. E’ soddisfatta.
Sì vabè c’è chi “ha fatto” il giro del mondo in 80 giorni «ma vuoi mettere che tuo figlio l’anno prossimo in quinta elementare racconterà a tutti che ha visto l’Italia con gli occhi luccicanti e con quel ricordo che gli resterà sempre nel cuore?».

Cuore di mamma e una R4 su e giù per lo Stivale.


Marirosa Barbieri