AGRICOLTURA E DISCARICHE

L’assessore Febbo, quelle visite nella terra di vini ed amianto... e le querele

Alessandro Procida (Idv): «comportamento contraddittorio. Spieghi»

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L’assessore Febbo, quelle visite nella terra di vini ed amianto... e le querele
CRECCHIO. Benvenuti a Crecchio: terra di vini, colture. A monte pregiatissimi vigneti, a valle un sito-culla pensato per accogliere l’amianto.

Non tutti i visitatori sono graditi. Alessandro Procida vice segretario dell’Italia dei Valori di Crecchio ritiene fuori luogo le visite dell’assessore regionale all’Agricoltura Mauro Febbo che da un lato osanna le specialità locali dall’altro, secondo lui, avrebbe contribuito a rallentare l’approvazione della legge regionale contro la discarica di amianto di Casino Vezzani – Villa Pincione che interessa il Comune di Crecchio e quello di Ortona.
A causa delle continue dilazioni l’iter di autorizzazione della ditta sarebbe andato avanti fino ad ottenere l’Aia (autorizzazione integrata ambientale). Procida ricorda infatti «come il protagonismo e l’arroganza di Febbo, che voleva essere assolutamente presente alla discussione della legge regionale blocca discarica (n.36/2010), ne abbiano causato la lungaggine dell’iter legislativo; i suoi viaggi istituzionali in giro per il mondo (29 giugno a New York, il 6 luglio a Strasburgo) ed il continuo rinvio prima dell’approvazione hanno infatti dato campo libero al rilascio dell’Aia alla Smi (la ditta che ha presentato il progetto) il 15 luglio 2010; ad oggi non è ancora chiaro per quale motivo volesse per forza essere presente alla discussione di tale legge: forse per vantarsi negli incontri con i cittadini di aver regalato un bel pugno in un occhio alla nostra agricoltura?».
Ed ora si fa come se niente fosse accaduto. Visite, eventi, sagre. «Dalle comparsate di autocelebrazione nei convegni di apertura della manifestazione», dice Procida,« “Sotto Gli Archi Alla Ricerca Delle 7 Cantine”, agli incontri e alle interviste realizzate sul suolo comunale per gli interventi del Piano di Sviluppo Rurale al prossimo appuntamento il 13 luglio, per un incontro che riguarderà il vino». Occasioni per celebrare le bellezze e mettere in un angolo le cose brutte.
Secondo Procida le assidue frequentazioni di Febbo hanno un perché:« raccogliere consensi e rilanciarsi in vista delle prossime consultazioni regionali; Ortona, dopo il cambio di amministrazione con lo straripante successo di D’Ottavio, non è più terreno di conquista per il Pdl, ed evidentemente l’assessore trova a Crecchio spazio politico e terreno fertile dove raggranellare voti malgrado le scempiaggini perpetrate sul nostro territorio».

IL PROGETTO E LA LEGGE
Nel giugno del 2007 la Smi (Società Meridionale Inerti), con sede legale a Vasto, ha fatto domanda alla Regione Abruzzo per ottenere le autorizzazioni a trasformare la discarica di inerti già esistente (ma non più funzionante dal 2005) situata in località Taverna Nuova in una discarica a rifiuti contenenti amianto. Profondità 15 metri, capienza fino a 250 mila metri cubi di amianto. Il comune di Ortona si è opposto anche per la vicinanza delle abitazioni di Villa Pincione.
Poi la Smi ha ottenuto l’Aia il 15 luglio 2010. Solo in seguito la Regione Abruzzo ha approvato una legge la numero 36 del 2010 “Localizzazione degli impianti di smaltimento e recupero dei rifiuti inerti contenenti amianto” che sospende i procedimenti di rilascio delle autorizzazioni e gli effetti delle autorizzazioni già rilasciate per la realizzazione e l’esercizio di impianti di smaltimento di rifiuti contenenti amianto non ancora in funzione.
m.b.

FEBBO ANNUNCIA QUERELE
«Credo che il signor Alessandro Procida sia andato oltre ogni limite. Io non mi sono mai sottratto al confronto politico», replica Febbo, « in alcuni casi anche acceso e appassionato ma sempre con il massimo rispetto per i miei “avversari”, e chi conosce la mia storia lo sa benissimo. Questa volta però devo constatare con un certo rammarico che si è superato ogni limite del buon gusto e credo che colui che leggo sul suo blog essere referente territoriale per la zona ortonese all’interno del Coordinamento Giovanile dell’Italia dei Valori Abruzzo, abbia esagerato lasciandosi andare a illazioni e accuse gratuite, prive di fondamento, che mirano a colpire il sottoscritto sul piano personale. Probabilmente vista la giovane età del mittente di questi messaggi devo pensare che sia stato catechizzato, male, da qualche politicante più esperto. Di fronte a queste dichiarazioni offensive e lesive della mia immagine – conclude Febbo – risponderò tramite il mio legale (peraltro coinvolgendo le testate di informazione che pubblicano certi interventi senza verificare che possano sussistere gli estremi della diffamazione e quindi della querela di parte). Per quanto riguarda la mia attività di amministratore di questa Regione sono pronto, come sempre, ad un leale confronto».

FEBBO A LEZIONI DI POLITICA DA DI STEFANO
Anche oggi abbiamo ricevuto la nostra minaccia di querela quotidiana, anche oggi abbiamo ricevuto la nostra quotidiana lezione di giornalismo dall'amministratore che per questo è impossibile criticare. Abbiamo appreso che per Febbo persino dare voce a chi lo critica è cosa disdicevole. Sarebbe facile rispondergli con le parole del più autorevole direttore de Il Tempo in risposta al senatore Di Stefano... Preferiamo assistere in silenzio alle lezioni di politica, stile e libertà.
a.b.