CONCESSIONI

Demanio marittimo, balneatori verso la serrata degli stabilimenti

Ultimatum al ministro Gnudi

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1450

Demanio marittimo, balneatori verso la serrata degli stabilimenti
ABRUZZO. Un passo avanti e uno indietro.

Bene gli enti locali e le Regioni, male il governo sull’andamento della trattativa per il rinnovo delle concessioni demaniali marittime. Con la categoria pronta alla mobilitazione, compresa una serrata degli stabilimenti balneari da attuare in una delle prossime domeniche.
E’ il commento del responsabile regionale della Fab-Cna, Cristiano Tomei (che è coordinatore nazionale di Cna Balneatori) a poche ore dalla riunione che ha messo assieme, a Roma, i rappresentanti delle Regione e degli enti locali: «La sinergia che si è creata a livello nazionale tre le diverse realtà istituzionali – osserva – grazie anche al ruolo ricoperto da due abruzzesi ,come l’assessore regionale al Turismo, Mauro Di Dalmazio, e il responsabile nazionale dell’Anci per i problemi del Demanio marittimo, Luciano Monticelli – è quella che da sempre le associazioni che rappresentano il mondo del turismo auspicano». «Di negativo, al contrario – prosegue Tomei - c’è l’atteggiamento di distacco che il governo manifesta nei confronti di questo problema, nonostante si discuta del destino di 30mila imprese turistiche, 600 delle quali dislocate in Abruzzo. Ragione più che sufficiente a spiegare perché, già in una delle prossime domeniche, la categoria sia costretta a ricorrere alla serrata degli stabilimenti balneari: una forma estrema di protesta per segnalare il nostro disagio».
Adesso, prosegue Tomei, «la sinergia realizzata dagli enti locali deve essere sostenuta dall’azione delle associazioni del settore, in modo da costringere il governo a intervenire sull’Unione europea per trovare una soluzione che assicuri continuità e certezza del diritto a tante piccole imprese. Sosterremo perciò in tutte le sedi, e con una mobilitazione di tutta la categoria, la richiesta urgente di incontro formulata nei confronti dei ministri Gnudi e Moavero».
«Dichiariamo lo stato di agitazione della categoria», commenta Riccardo Borgo, presidente del S.I.B. Sindacato Italiano Balneari, «che comporterà anche la chiusura degli stabilimenti balneari in una delle prossime domeniche estive se il ministro del Turismo Piero Gnudi disattenderà la richiesta di incontro preliminare attinente la nuova regolamentazione del regime concessorio».
«Nei prossimi giorni renderemo note le modalità della giornata di protesta – conclude Borgo – abbiamo, poi, inviato al ministro un nuovo telegramma in cui sollecitiamo un confronto urgente ed in ogni caso prima di ogni qualsiasi decisione in materia di concessioni demaniali».