IL FATTO

Trasparenza siti Web: il miracolo di San Giovanni…Teatino: da bocciato a promosso

Il Ministero corregge un errore. Si aprono dubbi sull’attendibilità del software

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Trasparenza siti Web: il miracolo di San Giovanni…Teatino: da bocciato a promosso
SAN GIOVANNI TEATINO. «Ops, c’è stato un errore». Ha risposto più o meno così il Ministero per la Pubblica Amministrazione e Semplificazione al Comune di San Giovanni Teatino che non riusciva a spiegarsi perché il suo sito web figurasse tra quelli meno trasparenti.

Il fatto si inserisce nell’indagine condotta dal Governo “Bussola della Trasparenza” che ha censito i siti web delle pubbliche amministrazioni italiane raccogliendo i risultati sotto l’aspetto della trasparenza. Tra i bocciati, oltre a numerosi comuni abruzzesi, c’era proprio il sito istituzionale di San Giovanni Teatino bollato con 4 punti su 43.
Oggi il colpo di scena: il Ministero avrebbe ammesso l’errore e restituito 43 punti su 43 al sito del Comune che presenta comunque ancora alcune carenze di contenuto.
La vicenda rischia di gettare dubbi sull’attendibilità del servizio informatico. Diverse segnalazioni hanno parlato della mancanza di corrispondenza tra i giudizi del Ministero e lo stato effettivo dei siti dal punto di vista della trasparenza.

L’INDAGINE
Il Ministero ha dato mandato al gestore del servizio informatizzato Magellano di censire i siti web delle pubbliche amministrazioni italiane raccogliendo i risultati dei Comuni italiani sotto l’aspetto della trasparenza.
A ciascun sito è stato assegnato un voto che va da 1 a 43 . A ciascuna voce sulla trasparenza del sito amministrativo è andato un bollino (rosso per le voci a trasparenza zero, gialle per quelle incomplete, verde per quelle a norma). Tra i Comuni meno trasparenti spiccavano proprio quelli abruzzesi. Tra i più virtuosi c’erano i Comuni di Guardiagrele e Notaresco con 43 punti su 43. Tra i meno rispettosi anche il sito della Regione.

DA BOCCIATO A PROMOSSO
Il sindaco di San Giovanni Teatino, Luciano Marinucci non ha creduto ai suoi occhi. Quando ha letto il giudizio sul suo sito web ha preso carta e penna ed ha scritto al Ministero. Poche righe per invitare il Dicastero a verificare nuovamente i dati così da correggere il giudizio espresso.
Solo l’anno scorso il Comune era stato premiato dal Ministero della Pubblica Amministrazione per la qualità del sito Web istituzionale, una sorta di diploma di eccellenza.
Secondo Marinucci visitando il portale si può riscontrare che tutte le sezioni previste per i siti istituzionali della Pa sono presenti, che negli ultimi 12 mesi il sito ha rinnovato la grafica. E poi il Ministero non ha ritirato la certificazione che consente al Comune di fregiarsi ancora del suffisso .gov.
«Siamo sempre stati attenti alla trasparenza», ha precisato Marinucci, «tanto che il giudizio della Bussola della Trasparenza ha lasciato perplessi moltissimi utenti ».
Oggi la nuova valutazione. Il portale risulta promosso con bollino verde alle voci Urp, Pec, link trasparenza valutazione e merito, presenza del programma triennale per la trasparenza, presenza del programma triennale dello stato di attuazione, presenza del link dell’ organigramma, presenza delle caselle di posta elettronica istituzionali attive nella pagina, dati informativi su organizzazione e procedimenti, presenza delle caselle di posta elettronica certificata nella pagina, presenza dei nominativi e i curricula dei dirigenti e dei titolari di posizioni organizzativi ed altri. Mentre risulta promosso con bollino giallo per le voci dati informativi sulla organizzazione e procedimenti, dati relativi al personale, retribuzioni dei dirigenti, dati sulla gestione economico finanziaria dei servizi pubblici, pubblicazioni messaggi di informazione e di comunicazione, bandi di gara.

CARENZE DA SANARE
In realtà sul sito sono ancora da sanare alcuni contenuti. Alla voce trasparenza valutazione e merito mancano gli stipendi dei dirigenti mentre i curricula ci sono tutti. Mancano la retribuzione del sindaco, degli assessori e dei consiglieri. Sono presenti le voci: piano e relazione performance, programma triennale per la trasparenza, gestione pagamenti, albi beneficiari provvidenze ma sprovviste di contenuto.


DUBBI SUL SOFTWARE
E intanto da qualche giorno la classifica sembra essere stata rimossa.  E si fanno strada sempre più dubbi (come quello relativo ai costi dell’operazione). PrimaDaNoi.it ha ricevuto numerose segnalazioni a riguardo. C’è chi ha definito l’operazione inutile, «in quanto fa solo una verifica formale automatica, ovvero controlla solo che la sezione prevista dalla legge sia presente sul sito, ma non verifica assolutamente se poi dentro la sezione ci sia il materiale richiesto dalla legge».
E c’è chi dice di aver monitorato alcuni siti abruzzesi e di aver notato come qualcuno sia passato da pochi punti al massimo in soli 2 giorni.
Dubbi che solo il Ministero, ora, potrà sciogliere.
Marirosa Barbieri