CONCESSIONI

Stabilimenti balneari all’asta, licenze a termine: ecco la bozza Gnudi

Il documento sta facendo discutere

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Stabilimenti balneari all’asta, licenze a termine: ecco la bozza Gnudi
ABRUZZO. Le strutture balneari oggetto di asta. Una procedura pubblica per l’assegnazione delle licenze.

E’ questo, in soldoni, quanto prevede la bozza di decreto sulle concessioni balneari a firma del Ministro Piero Gnudi. Oggi, a Roma, è previsto un vertice tra i rappresentanti regionali, comunali e provinciali per discutere il progetto.
La bozza, è stata annunciata venerdì 22 giugno nella Commissione industria del Senato ed ha già scatenato malumori. Il documento è al vaglio dei Ministeri e presto passerà all’esame della conferenza delle Regioni; di qui il passaggio nelle commissioni parlamentari fino alla stretta finale che, qualcuno dice, avverrà entro la fine dell’ estate.
Si preannuncia un’estate bollente, dunque per i balneatori alle prese con nuove misure. Lo dice Fiba (la Federazione italiana balneari Abruzzo).

Secondo indiscrezioni trapelate da vicinissimi al Ministro, il documento chiede di riaffidare tramite gare pubbliche le concessioni demaniali degli stabilimenti che quindi non saranno più mantenuti dallo stesso gestore con il meccanismo del rinnovo automatico.
Le aste saranno senza “paletti”, non sono previsti né punteggi per la professionalità né prelazione per il vecchio concessionario. Tutto questo per incoraggiare la libera concorrenza sul mercato.
Poi, le concessioni demaniali marittime, secondo la bozza, dureranno solo nove anni.
E per chi, in seguito a gara perdesse la concessione che ha mantenuto per anni? Il risarcimento sarà calcolato sui canoni pagati finora e non sugli investimenti fatti.
Dunque a farne le spese sarebbero i balneatori che hanno costruito a spese proprie le strutture. Le misure in questione, una volta approvate, dovrebbero partire dal 1° gennaio 2016, quando cioè le licenze oggi in vigore scadranno. E c’è chi già chiede una proroga.