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Regione, società, consorzi e partecipate: la trasparenza è obbligatoria per tutti

Lo dice la proposta di legge a firma Idv-Pdl. Raro esempio trasversale di buon senso

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Ricardo Chiavaroli

Ricardo Chiavaroli

ABRUZZO. Tutti obbligati alla trasparenza. Per enti e società a partecipazione pubbliche che fino ad ora hanno dichiarato di non essere tenuti alla trasparenza, le cose potrebbero cambiare.

Lo dice una proposta di legge sulla semplificazione amministrativa presentata dai consiglieri regionali dell’Idv e del del Pdl, Carlo Costantini e Riccardo Chiavaroli. La legge, si applicherebbe alla Regione, agli enti dipendenti dalla Regione, a consorzi enti locali a partecipazione regionale, alle agenzie, alle aziende e alle società controllate e partecipate dalla Regione. Tutti organi, per farla breve, che hanno a che fare qualcosa con una pubblica amministrazione, sia in modo diretto che indiretto.
Il progetto di legge, strutturato in tre titoli e composto di 58 articoli è stato depositato in Regione il 19 giugno scorso. Tra le novità previste in materia di semplificazione amministrativa ci sono nuove regole per il diritto di accesso (senza obbligo di motivazione) e punizioni più severe per le pubbliche amministrazioni inadempienti.

La legge dovrà essere approvata in consiglio regionale.

TUTTI TRASPARENTI
Gli obiettivi fissati dalla legge sono quelli di sempre: semplificazione amministrativa (in linea con il decreto Cresci Italia di Monti), l’accessibilità, la collaborazione tra gli enti pubblici, la trasparenza online.
Ma il ventaglio dei soggetti chiamati ad adempiere è molto più ampio e definito. Si va dalla Regione, agli enti locali a partecipazione regionale, alle agenzie, alle aziende, alle società controllate e partecipate dalla Regione, alle aziende sanitarie, agli enti del servizio pubblico sanitario, agli enti locali, ai singoli o associati, ai consorzi, alle associazioni ed agenzie, ai concessionari o gestori di servizi pubblici locali. Rientrerebbero dunque, tra gli obbligati, enti come la Fira, Lancianofiera per fare un esempio o altri a partecipazione parzialmente pubblica.


DIVIETO D’ACCESSO GOODBYE
Tutti potranno accedere alla consultazione dei procedimenti amministrativi, secondo la proposta di legge e senza obbligo di motivazione. «L’accesso», si legge nella bozza di legge, «ai procedimenti della pubblica amministrazione costituisce lo strumento per realizzare anche la conoscenza dei documenti amministrativi non soggetti a pubblicità mediante pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Abruzzo, sulle banche dati, sui siti istituzionali degli enti…Il diritto d’accesso può essere esercitato in qualunque tempo indipendentemente dalla cessazione dell’obbligo di detenzione da parte della amministrazione ».


DA 100 A 1000 EURO DI RISARCIMENTO
Misure "dure" sono previste nel caso di mancata o tardiva emanazione del provvedimento amministrativo da parte del dirigente pubblico. Le conseguenze a carico del professionista inadempiente vanno dalle ripercussioni sulla valutazione della performance individuale a responsabilità disciplinare amministrativo-contabile fino al potere sostituivo in caso di inerzia. Nel caso di ritardo nella conclusione dei procedimenti (entro 30 giorni va concluso il procedimento. Oltre i trenta solo se specificamente motivato) è previsto, invece, a carico della Pa un obbligo di indennizzo che va da 100 euro per ogni 10 giorni di ritardo, fino ad un massimo di mille euro.


EFFICIENZA INFORMATICA
A livello informatico viene istituita una banca dati generale, banche dati coordinate ed una banca dati unica dei procedimenti amministrativi che contiene i testi integrali amministrativi di Regione ed enti locali. Sono inoltre previste forme di collaborazione tra Regione ed autonomie locali, un tavolo permanente per la semplificazione (presieduto dall’assessore regionale con delega alla Semplificazione e Trasparenza) che permetta alle associazioni e soggetti che ne fanno parte di consultarsi tra di loro. Altra novità del piano è la figura del responsabile della correttezza del procedimento che supervisiona l’operato e la trasparenza amministrativa


Marirosa Barbieri

REGIONE ABRUZZO LEGGE TRASPARENZA