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Treni. Filt Cgil: «per il 2013 servizio ferroviario regionale a rischio»

Il sindacato lancia l’allarme

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Treni. Filt Cgil: «per il 2013 servizio ferroviario regionale a rischio»
PESCARA. «Rischi per il trasporto ferroviario regionale».

A dirlo è la Filt Cgil Abruzzo che si dice preoccupata dalle recenti esternazioni dell’amministratore delegato di Trenitalia, Mauro Moretti. Durante un incontro alla Università Bocconi il manager ha dichiarato, secondo Filt, «la mancanza di 400 mln per il trasporto ferroviario regionale e la totale assenza di stanziamenti per il 2013».
Una situazione che potrebbe mettere a serio rischio la sopravvivenza del trasporto, pensa il sindacato. Filt ha chiesto un tavolo di concertazione con le organizzazioni sindacali, la Regione e le parti datoriali per dare risposte credibili e attuabili, al fine di reperire risorse certe per varare un piano pubblico di sviluppo del sistema trasporti.
2 mln sono gli utenti abruzzesi che nel 2007 si sono serviti giornalmente dei treni, dice il sindacato, una cifra lievitata a 3 mln secondo il rapporto di Pendolaria di Legambiente. Ma la domanda non basta a bilanciare un’offerta «sempre più limitata e qualitativamente carente».
In più le liberalizzazioni hanno messo sulla scena nuovi attori. La concorrenza è aumentata ed i giganti delle ferrovie come Trenitalia hanno preferito investire in tratte ferroviarie più lucrose come l’ alta velocità. «Se ci si affida esclusivamente al mercato», ha dichiarato Giovanni Carafa di Filt, «possono accadere cose contrarie al buon senso oltre che all’interesse generale. L’ingresso di nuovi soggetti e le conseguenti contromisure adottate da Trenitalia per difendere la propria quota di mercato, fa crescere l’offerta nell’alta velocità. Nel trasporto locale, invece, mentre la crisi fa lievitare la domanda, l’offerta pubblica diminuisce (per non parlare dei livelli qualitativi spesso lontani dalla decenza). A questo punto, senza un sostegno diretto della fiscalità generale, i servizi locali rischiano una ulteriore penalizzazione in termini di quantità oltre che di qualità».

Il sindacato dice di aver proposto una “soluzione” per incoraggiare il trasporto locale ponendo a carico delle tratte ad alta redditività una quota di finanziamento utile a finanziare le tratte locali a scarsa redditività. Ma questo, ha detto Carafa, «rendeva impossibile la solita privatizzazione dei profitti e la socializzazione delle perdite».
L’Abruzzo, inoltre, non sembra recepire le dritte dell’Unione Europea che chiede di investire nel trasporto su ferro anzichè su gomma per ridurre l’ inquinamento. Lo dimostra proprio l’ultimo rapporto Pendolaria di Legambiente che vede la nostra Regione stanziare lo 0% alle ferrovie ed il 100% alle strade. Dal dossier che riporta la situazione del trasporto su ferro in Italia, l’Abruzzo batte tutti in tagli, disservizi e rincari. In particolare la Regione ha stanziato per il 2011 a Trenitalia, ben 57,3 milioni di euro. Mentre su 4,66 mln di euro solo lo 0,8 % del bilancio regionale è stato destinato alle ferrovie, e lo 0 % per il materiale rotabile.