PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

I giudizi del Ministero su siti web e trasparenza: scattano le proteste

Dopo l’indagine del Governo i cittadini segnalano i disservizi

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I giudizi del Ministero su siti web e trasparenza: scattano le proteste
ABRUZZO. Pubbliche amministrazioni poco trasparenti, siti web lacunosi e cittadini sul piè di guerra.

Siamo in Abruzzo. La regione fresca di bocciatura dal punto di vista della trasparenza online. Lo stabilisce un’indagine condotta dal Governo “Bussola della Trasparenza” che ha censito i siti web delle pubbliche amministrazioni italiane raccogliendo i risultati dei Comuni italiani sotto l’aspetto della trasparenza. I voti assegnati vanno da 1 a 43. A ciascuna voce sulla trasparenza del sito amministrativo va un bollino (rosso per le voci a trasparenza zero, gialle per quelle incomplete, verde per quelle a norma).
Questa volta l'indagine ha il crisma dell'ufficialità ma non era andata meglio nella nostra inchiesta di qualche tempo fa.


I PARAMETRI PER FORMULARE IL GIUDIZIO
All’Abruzzo è andata male: solo due sono le pubbliche amministrazioni che la spuntano beccandosi il punteggio massimo di 43/43: sono i Comuni di Guardiagrele e Notaresco. Maglia nera anche per il sito della Regione. La maggior parte dei siti registra parametri di poco sufficienti. Gli indicatori considerati nella formulazione del giudizio sono quelli contenuti nella direttiva 8/2009 del Ministero della pubblica amministrazione sui contenuti obbligatori dei siti Web delle pubbliche amministrazioni. In particolare la presenza sul sito della voce Urp (Ufficio relazioni con il pubblico), Pec (posta elettronica certificata), organigramma cioè la struttura dell’amministrazione: giunta, consiglio, uffici con i nomi dei responsabili ed i rispettivi recapiti telefonici, indirizzo di posta elettronica e posta elettronica certificata, l’albo pretorio on line su cui vanno pubblicati delibere e determine). E ancora presenza del programma triennale per la trasparenza, della voce “trasparenza, valutazione e merito” che deve contenere: il piano di programmazione triennale (i lavori pubblici effettuati nell’arco di tre anni e le spese); i curricula in formato europeo e gli stipendi di dirigenti, segretari comunali e provinciali e di coloro che rivestono incarichi politico-amministrativi. I tassi di assenza e di maggiore presenza del personale, gli incarichi e le retribuzioni per eventuali consulenze esterne, l’organismo di valutazione delle performances ( un ispettore che controlli il rispetto dei parametri di trasparenza). La pubblicazione di “bandi di gara e concorsi”.
E intanto sono scattate le segnalazioni. Alcuni cittadini di comuni abruzzesi lamentano le condizioni del sito web comunale, altri non si capacitano su come sia possibile che il proprio sito abbia avuto un giudizio così negativo. 


SAN GIOVANNI TEATINO: DAL PREMIO AL VOTO 4
In questo contesto si inserisce la segnalazione sul sito web del Comune di San Giovanni Teatino premiato l’11 maggio nel 2011 dal Ministero per la Pubblica Amministrazione e dell’Innovazione con il titolo di Comune Trasparente 2011 per la qualità del sito Web istituzionale, una sorta di diploma di eccellenza. Oggi, a distanza di un anno esatto quello stesso sito ha totalizzato 4 punti su 43 beccandosi, nell’ambito dell’indagine di Governo, i bollini verdi per la presenza del link sulla trasparenza, pubblicità legale e note legali e per la presenza di documenti, bollino giallo per il programma triennale sulla trasparenza e per la presenza di pubblicazioni e messaggi e bollino rosso per tutte le altre voci.
Una discesa che l’ex addetto stampa del Comune Gilberto Di Nicola prova a spiegare paradossalmente con il passaggio dal vecchio sito (quello premiato) «ad uno nuovo mirato proprio a soddisfare le linee guida sull'accessibilità».
Anche il segretario di circolo del Partito della Rifondazione Comunista di Torre dei Passeri, Romano Sarra ha colto l’occasione per ricordare che la trasparenza amministrativa del suo Comune «non permette la lettura del albo pretorio ma solo dei titoli delle varie pubblicazioni».
Per questo motivo il gruppo ha fatto un esposto al sindaco ed al Prefetto di Pescara lamentando l’inaccessibilità dell’80% di delibere e provvedimenti (i documenti non si riescono ad aprire). Prima, ricorda Sarra, «venivano affissi i manifesti con la data della seduta consiliare oggi nemmeno più quella col risultato che l’assise si trasforma in una rimpatriata della maggioranza. Dal primo gennaio 2010 la legge impone l’obbligo di pubblicare online e dal primo gennaio 2013 le pubblicazioni in forma cartacea non hanno l’effetto di pubblicità legale. E pensare che uno dei punti di forza del programma del sindaco era proprio la trasparenza». 


I MIGLIORI D’ABRUZZO
Il sito web del Comune di Guardiagrele si distingue da tutti gli altri per il massimo dei punti totalizzati per le voci trasparenza. Il sito registra un bollino verde per tutte le voci della trasparenza tranne una gialla alla voce “dati informativi su organizzazione e procedimenti”.
Quasi sullo stesso piano si colloca il Comune di Notaresco con bollini verdi alle voci Pec, trasparenza, programma triennale, dati informativi su organizzazione e procedimenti, posta elettronica delle istituzioni, carta qualità servizi, dati personale, curricula, tassi di assenza e presenza, premialità e bollini gialli per le voci Urp, presenza link trasparenza valutazione e merito, presenza del link dell’ organigramma, presenza di caselle posta elettronica certificata, premi di performance, link relativi ad incarichi e consulenze, accessibilità agli albi di beneficiari. 


ALTRI SITI INSUFFICIENTI
Tra gli altri siti insufficienti ci sono anche quello del Comune di Ari che si attesta tra i peggiori con un punteggio di 4/43 e presenta un bollino rosso per tutte le voci, ad eccezione per le voci “Presenza di pubblicazioni, messaggi di informazione e di comunicazione”, presenza bandi di gara (con bollini gialli) e bollini verdi per i bandi di concorso e pubblicità legale.
Va peggio al sito web di Francavilla con 1/43 punti. Il sito presenta un bollino rosso in tutte le voci tranne per la presenza Pec, pubblicazioni di messaggi, comunicazioni ed informazioni (bollini gialli), e verde per la presenza di modulistica online.
Ed il sito del vostro comune come sta messo? Controllate e raccontateci se i vostri amministratori rispettano la legge oppure no.
Marirosa Barbieri