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Abruzzo e Molise: due regioni e una sola Cisl

Firmato il Patto federativo tra le due Regioni, si avvia una fase costituente

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Abruzzo e Molise: due regioni e una sola Cisl
ABRUZZO. La Cisl Abruzzo e Molise hanno inaugurato una nuova fase che porterà alla costituzione di un’unica e sola struttura sindacale nel 2013.

In quest’avventura la Cisl vuole concretizzare la volontà di cambiamento con la sottoscrizione di un Patto federativo, in cui sono indicate le proposte e un piano di lavoro che si trasformeranno in scelte operative e definitive, ponendosi come obiettivo di unificare le due regioni in occasione dal prossimo Congresso.
Le condizioni economiche e sociali dei due territori si presentano difficili, per la Cisl è importante misurarsi con una società che sta cambiando. Le due regioni hanno deciso di affrontare insieme, con il sostegno della Cisl e del suo segretario generale Raffaele Bonanni, gli effetti della globalizzazione e le condizioni di forte indebitamento del Paese. «In un momento come questo è importante costruire un’organizzazione più forte ed efficiente per garantire una migliore tutela dei lavoratori, degli anziani, dei disoccupati, degli immigrati e dei giovani».
Le Cisl di Abruzzo e Molise, due regioni vicine, con legami storici e con significative esperienze, hanno deciso di unificare la loro azione, sia sul piano interno che nei confronti degli interlocutori istituzionali. Questa fase di impegno tra le due CISL è avvenuta, a Vasto, con la convocazione congiunta dei Consigli generali, massimo organismo decisionale delle strutture sindacali, alla presenza del segretario Generale Raffaele Bonanni.

I due responsabili delle Unioni regionali, Maurizio Spina e Pietro Iocca, non si propongono un modello organizzativo rigido, ma flessibile, «capace di attivare sin da subito processi di programmazione e capace di sviluppare azioni di scambio di buone pratiche e informazioni. Un percorso che porterà alla unificazione delle Federazioni regionali di categoria e dei servizi, per costruire strutture più forti e impegnati a sopportare la contrattazione di secondo livello, garantendo servizi più efficienti, realizzando economie di scale e ampliando la presenza nei territori».
Alla base di questa scelta impegnativa di riformare la Cisl Abruzzo e Molise, - sottolineano Spina e Iocca -, «c’è la condivisione delle responsabilità, un impegno che distingue un sindacato che vuole essere un interlocutore credibile».