FAMIGLIE NUMEROSE

Sociale, finanziate 3.629 famiglie numerose con 1,1 mln di euro

In provincia di Chieti l’assegnazione maggiore

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Sociale, finanziate 3.629 famiglie numerose con 1,1 mln di euro
ABRUZZO. Sono 3.629 le famiglie abruzzesi che riceveranno quota parte del milione e centomila euro di fondi destinati dall’Assessorato alle Politiche Sociali.

L’iniziativa, nata con la finalità di contrastare le difficoltà delle famiglie numerose con riferimento ai nuclei familiari in cui sia presente un numero di figli pari o superiore a tre e in relazione al reddito, ha visto la partecipazione massiccia dei Comuni abruzzesi ai quali sono state assegnate le risorse dopo l’emanazione di avvisi pubblici a valenza territoriale.
Gli Enti assegnatari dei fondi hanno proceduto all'istruttoria e alla valutazione delle istanze presentate dalle famiglie, assegnando a loro volta una quota di contributo calcolata in funzione della loro situazione ISEE. Sono state finanziate solo le spese, opportunamente documentate e riferite ai costi sostenuti dalla famiglia, per utenze domestiche relative all'abitazione di residenza, per i servizi scolastici, per le attività ludico-motorie e per le attività formative e culturali extra-scolastiche. La suddivisione delle risorse ha visto l’assegnazione del contributo a 1.394 famiglie nella provincia di Chieti, a 1.249 in quella di Teramo, a 658 in quella di Pescara e a 328 in quella dell’Aquila. Per quanto concerne la partecipazione all’avviso da parte dei Comuni, sono risultati molti attivi quelli delle Province di Pescara e Teramo dove sono stati rispettivamente solo 4 e 3 gli enti che non hanno presentato la domanda; mentre sono stati 23 i Comuni della Provincia di Chieti e 44 quelli della Provincia dell’Aquila che non hanno partecipato all’avviso.
«Abbiamo intercettato i bisogni di oltre 3.600 famiglie abruzzesi che risiedono in 224 Comuni e questo grazie anche alla scelta di includere nella partecipazione dell’avviso le famiglie con tre figli, - afferma l'assessore Gatti - al contrario del passato quando si sostenevano solo quelle con quattro o più figli. Il ruolo maggiormente incisivo e responsabilizzante che abbiamo affidato ai Comuni si è rivelato idoneo a premiare le amministrazioni più attive e attente ai bisogni del proprio territorio. Credo che al termine di questo percorso possiamo dire di aver dato, in questo particolare momento di crisi economica, un segnale di attenzione tangibile e concreto alle tante famiglie che maggiormente ne avevano bisogno. Cercheremo per il futuro di reperire maggiori risorse per poter rafforzare il sostegno alla famiglie numerose con redditi bassi».