APPALTI E RIFIUTI

Appalto da 45mln per i rifiuti ospedalieri a ditta calabrese

E’ giallo sul bando pubblicato dal Consip e affidato ad una ditta dei fratelli Vrenna

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Appalto da 45mln per i rifiuti ospedalieri a ditta calabrese
PESCARA. La notizia è trapelata ieri dall’agenzia Agi. «Il bando di gara per lo smaltimento di rifiuti tossici e pericolosi degli ospedali abruzzesi sarà affidato ad una ditta calabrese, la “Salvaguardia Ambientale spa” del gruppo Vrenna di Crotone».

La Consip, società incaricata di occuparsi del bando, però non conferma nè smentisce. Ora oltre ai tempi dilatatisi enormemente (è passato più di un anno dalla pubblicazione del bando) c’è anche questo piccolo giallo.
Si tratta di un bando da 45,8 milioni di euro per l’affidamento del servizio di raccolta, trasporto e smaltimento, recupero dei rifiuti prodotti dalle Aziende Sanitarie Locali della regione Abruzzo che è cominciato dal 29 marzo 2011, data della sua pubblicazione. Il termine ultimo per la presentazione delle offerte è stato fissato al 9 giugno 2011. L’apertura delle offerte era prevista il 9 giugno 2011, alle ore 15:00. La durata dell’appalto è stata stabilita per 72 mesi dalla data di sottoscrizione del contratto.
La questione appare subito delicata. Ci sono in ballo rifiuti tossici e pericolosi da smaltire nel più breve tempo possibile. Si tratta di acido solforico ed acido solforoso, idrossido di sodio e di potassio, rifiuti contenenti mercurio, residui di filtrazione, solventi organici, toner di stampa esaurito contenente sostanze pericolose, carte pellicole di fotografie contenenti argento, cere e grassi esauriti, polveri e particolato di materiali ferrosi, imballaggi di metallo, plastica, vetro contenenti sostanze pericolose, stracci ed indumenti contaminati da sostanze pericolose e molto altro. Passano i giorni, poi i mesi, poi un anno. Dell’aggiudicazione neanche l’ombra.
E’ di questi giorni la notizia che l’appalto sarà aggiudicato alla ditta calabrese Salvaguardia Ambientale spa del gruppo Vrenna di Crotone che ha sbaragliato le concorrenti con un ribasso del 37 per cento, pari a 15 milioni di euro sulla base d'asta della gara di 39.960.000 euro. La ditta, risultata al primo posto per l’offerta economica (il prezzo proposto dalla ditta calabrese ha ottenuto un punteggio di 43,84 punti nell'ambito della graduatoria stabilita nel bando che assegna un massimo di 60 punti per l'offerta economica e di 40 per quella tecnica), dice la nota stampa dell’Agi, si è piazzata ultima per la sua offerta tecnica con un punteggio di 22,50.


La Mengozzi di Forli', che pure ha concorso, ha ottenuto il miglior punteggio dal punto di vista tecnico; la Maio Guglielmo di Lanciano e' arrivata seconda nella gara effettuando un ribasso di 7 milioni e 703 mila euro (punteggio 26,27) e ottenendo 33,75 punti su 100 per l'offerta tecnica. E’ la Maio Guglielmo srl attualmente a gestire il servizio raccolta e nello smaltimento dei rifiuti ospedalieri abruzzesi ed è in proroga e da decenni. Lo fa in casa in casa, visto che ha il centro di smistamento e incenerimento dei rifiuti ospedalieri ad Atessa (Chieti) a pochi chilometri di distanza dai 15 ospedali abruzzesi che usufruiranno del servizio. La Salvaguardia Ambientale, invece, dovrà trasportare i rifiuti in Calabria nel proprio centro, a circa 600 chilometri di distanza dall'Abruzzo.
Consip, cui la Regione Abruzzo ha affidato per la prima volta il bando sulla gestione dei rifiuti sanitari, procederà all'aggiudicazione provvisoria dell'appalto il prossimo 31 luglio, si legge ancora nella nota stampa, dopo aver comunicato alle aziende interessate una proroga di 5 mesi rispetto alla scadenza iniziale del 31 marzo.
Molti dettagli, troppi forse, eppure dall’ufficio stampa del Consip dicono di non saperne nulla. Poi precisano che non possono confermare nè smentire fino all'aggiudicazione ufficiale della gara.
Sulla pagina web de Consip non c’è nulla, né alla voce avvisi, né sulla home. Non una novità riguardante il bando, non una modifica. 


LA FAMIGLIA VRENNA ED I TRASCORSI GIUDIZIARI

La presunta vincitrice del bando la Salvaguardia Ambientale SpA opera dal 1987 nel settore della raccolta, trasporto, stoccaggio e conferimento allo smaltimento dei rifiuti.
La società fa parte della V&V Group Srl di Raffaele Vrenna e Gianni Vrenna. Il gruppo è composto da sei aziende, di cui cinque operanti nel settore “ambiente” come la Salvaguardia Ambientale spa che si occupa di raccolta, trasporto e conferimento allo smaltimento dei rifiuti, Sovreco spa (gestione di impianti per lo smaltimento dei rifiuti, progetti di bonifica e produzione di energia da biogas), la Mida srl (inertizzazione, depurazione e produzione di energia da termovalorizzazione), la V Energy spa (produzione di energia da fonti rinnovabili (eolico, fotovoltaico e idrico), la V&V Consulting srl (laboratorio di analisi, ricerche e consulenza per la progettazione di impianti), la Miga srl (gestione di impianti per lo smaltimento dei rifiuti, recupero e produzione di compost); partecipano anche se indirettamente anche Mediaservice srl specializzata in comunicazione e Fc Crotone srl, società calcistica militante nel campionato di Serie B della Lega Calcio Italiana.
Alcune di queste aziende sono rimaste coinvolte in inchieste giudiziarie calabresi per mafia.
Sulle vicende che hanno interessato il gruppo Vrenna, va precisato che la Corte d’appello di Catanzaro, con sentenza in data 28 luglio 2009, ha assolto Raffaele Vrenna dal reato di concorso esterno in associazione mafiosa, riducendo la pena inflitta per altri reati dal tribunale di Crotone, ad un anno e otto mesi di reclusione, facendo venire meno le condizioni ostative al rilascio della certificazione antimafia, e, per altro verso, il Consiglio di Stato, con ordinanza n. 3222/2009, pronunziata a seguito di istruttoria supplementare, ha stabilito l’insussistenza – allo stato – di elementi ostativi al rilascio di informazioni Antimafia.