TURISMO

“Riforma” dell’Aptr (soppressa). La Regione: «Costantini non legge gli atti»

Il settore turismo tra soppressioni, “resurrezioni”, accorpamenti. Bocciata la proposta dell’Idv un anno fa

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“Riforma” dell’Aptr (soppressa). La Regione: «Costantini non legge gli atti»
L’AQUILA. Settori che vanno, settori che vengono, settori che "spariscono". La Regione Abruzzo sopprime la Direzione del Turismo e l’accorpa a quella dello Sviluppo Economico.

E’ in questi giochi di ridimensionamento  che si fanno strada dubbi e domande. Come quelle di Carlo Costantini, capogruppo Idv al Consiglio regionale, che si chiede come mai, «un anno fa la sua proposta di trasformare l'Azienda regionale di promozione turistica (Aptr) in spa sia stata respinta mentre oggi appare tra le strade indicate dall’Ente».


IL RIORDINO
Il piano di riorganizzazione dei settori risponde ad esigenze di razionalizzazione e contenimento dei costi. E’ per questo che con la delibera di Giunta 303 del 21 maggio 2012 la Regione ha deciso di dare un taglio alle vecchie strutture e definire il nuovo asset.
L’Ente dopo aver deciso una riorganizzazione parziale della Direzione dello sviluppo economico e delle Risorse umane alle sole posizioni dirigenziali, si legge nel documento, «ha rimandato in seconda battuta la definizione degli assetti interni dei servizi riferiti alle posizioni organizzative uffici tenendo conto delle indicazioni politiche di Federica Carpineta».
Proprio l’assessore alle Risorse Umane, Carpineta, infatti, ha consigliato di sopprime la direzione del Turismo Politiche culturali, smembrandola ed assegnando il settore Cultura alla direzione delle Risorse Umane strumentali che così è diventata “Direzione delle Risorse Umane e della Cultura” e quello del Turismo alla Direzione dello Sviluppo Economico che diventa così “Direzione dello Sviluppo Economico e del Turismo”.
Il settore turismo da autonomo è diventato un sottoramo della Direzione allo Sviluppo Economico aperto a contributi ed investimenti pubblici e privati.
Infatti, secondo lo schema riassuntivo della riforma il settore Turismo prevede uffici di pianificazione programmazione e controllo delle politiche turistiche, un ufficio di statistica e Ced, di vigilanza e controllo delle attività degli enti istituzionali ed aziende.
La voce “investimenti pubblici politiche turistiche”, invece, offre la gestione di investimenti pubblici e progetti speciali, sostegno alle imprese e monitoraggio e controllo investimenti pubblici, servizio di informazione e coordinamento di promozione turistica, regolamento e vigilanza professioni turistiche.
In tutto questo riassetto si legge chiaramente che sarà prevista la revisione della legge regionale 54/97 al fine di modificare la Aptr (Azienda regionale di promozione turistica) in struttura societaria, con partecipazione al capitale di associazioni di categoria; e che per il servizio di politiche per lo sviluppo del turismo sarà prevista un’attività di regolamentazione, incentivazione, valorizzazione, monitoraggio e controllo.
Sono previsti anche una serie di progetti che vanno dal riordino di consorzi industriali e distretti, alla ridefinizione delle competenze di tutte le società partecipate del settore, all’ attrazione degli investimenti nuovi strumenti di programmazione nazionali e comunitari.


L’INASCOLTATO
«Esattamente un anno fa», dice Costantini oggi, «mentre Chiodi e Di Dalmazio decidevano di disperdere un patrimonio di competenze, di conoscenza del settore e di presenza sui mercati e sulle reti nazionali ed internazionali, sopprimendo l'Aptr io mi opponevo a questa operazione distruttiva per un settore che traina l'economia regionale, proponendo la soluzione della trasformazione in S.p.a. e dell'ingresso nel capitale dei privati».
L’esponente dell’Idv si dice stupito dalla delibera sulla riorganizzazione del settore turismo ricordando come le sue proposte siano state respinte, gli emendamenti bocciati e l'Aptr soppressa.
Se hanno voluto sopprimerla, si chiede il consigliere, «come fanno oggi a trasformarla? O, se davvero volevano trasformarla, perche' non hanno accolto un anno fa, in Consiglio Regionale, le mie proposte ed hanno deciso di privatizzarla solo dopo aver bruciato il suo valore? Forse perchè un anno fa valeva troppo ed oggi, invece, e' possibile quasi regalarla? Le risposte dovranno fornircele Chiodi ed i suoi. L'unica certezza e' che continuano ad avere poche idee e molto confuse».
m.b.

REGIONE: «ERRORE MATERIALE»

 La notizia «merita una smentita», commenta la direzione del Personale che spiega che «c'è stata una parziale e incompleta lettura degli atti amministrativi con i quali si è proceduto alla selezione per la copertura dei posti di direttore regionale in scadenza. In particolare, segnatamente per il settore turismo, tra le macro competenze per la selezione del bando era inizialmente previsto anche l'obiettivo di gestire una eventuale Aptr partecipata, a causa di un mero errore materiale. Macro obiettivo immediatamente rimosso con Delibera di Giunta regionale n. 349 del 4 giugno 2012, con la quale si è proceduto a ridefinire gli obiettivi sulla base delle riforme intervenute. La presente puntualizzazione - conclude la nota - è allo scopo di non ingenerare tensioni e allarmismi e per una corretta lettura dei fatti».