DIGITALE TERRESTRE

Switch off: assestamento traumatico ed ora alcune Tv rischiano il crollo

Gli utenti: «le nostre televisioni come soprammobili spenti». Qualche problema ancora da risolvere

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Switch off: assestamento traumatico ed ora alcune Tv rischiano il crollo
ABRUZZO. Poco switch ma tanto off. Nell’Abruzzo in digitale terrestre si riscontrano ancora problemi.

Ad un mese dal passaggio “epocale” dal segnale analogico a quello digitale, intere zone, soprattutto la Marsica, registrano disservizi. I canali si accendono e spengono. Le segnalazioni continuano a riempire la nostra pagina Facebook http://www.facebook.com/DigitaleTerrestreAbruzzo dedicata e gli utenti sempre più esasperati non sanno più a chi rivolgersi. In molti è subentrata la rassegnazione ma c’è chi ancora si dà da fare in cerca di una soluzione. Dal numero verde creato ad hoc per il passaggio al digitale fioccano rassicurazioni, le stesse di un mese fa: «abbiate pazienza stanno facendo lavori».

LA RABBIA RASSEGNATA
«Antenna 10 e Atv7 non sono visibili», dice Danilo Erbaggi da Giulianova, «altri canali che a volte si vedono e poi assenza di segnale… Che schifo, professione e competenza zero».
Anche Pescara centro fluttua a ritmo di digitale. Daniela Bonfini dice che da giorni sono scomparsi la Rai e molti altri canali (La7, Real Time, La5). Lei ha risintonizzato la tv ma Canale 5, Italia 1 e Rete 4 saltano di continuo.
Anche a Vasto la situazione non è delle migliori: Eugenio Pavan che abita in zona San Paolo lamenta l’assenza totale di Rai 1,2,3 e News.
La situazione peggiore rimane nella Marsica la terra di mezzo tra Lazio ed Abruzzo dove un bacino di circa 22.000 telespettatori di Arsoli, Riofreddo, Vallinfreda, Vivaro Romano Camerata Nuova, Orvinio, Pozzaglia Sabina, Roviano, Anticoli Corrado, Collalto Sabino e i comuni abruzzesi di Rocca di Botte, Pereto, Oricola, Civita e tutta la Piana del Cavaliere fino a Carsoli e Tufo è rimasto a piedi.
Ma c’è chi per fortuna, trova la forza per scherzare. «Se la tv non si vede anche oggi», dice Massimiliano Zaccagnini, «mi toccherà recitare il rosario insieme a mia nonna».

I RIPETITORI CI SONO
Anche se i ripetitori in Abruzzo ci sono danno forfait. Ad Oricola, l’impianto si trova sul Monte Arnone, le postazioni di Montenero di Bisaccia e Montefarano sono attive e trasmettono male.
Dalla stazione Rai di Montenero di Bisaccia prima dello switch off venivano trasmesse le tre reti Rai in analogico, ora vanno e vengono.
Intanto si teme per le sorti delle piccole emittenti locali. Il passaggio al digitale terrestre in queste condizioni sta mettendo a dura prova i bilanci delle tv. «Nel vicino Lazio, gli anni trascorsi dal passaggio al digitale hanno già permesso di notare il crollo verticale di parecchie tv che, costrette a moltiplicare palinsesti e risorse, non hanno potuto fare altrettanto con gli introiti pubblicitari», dice Massimiliano Zaccagnini da Carsoli con la conseguente chiusura di parecchi canali storici e disoccupazione. Una conseguenza da tenere in considerazione ed esperienze di cui fare tesoro per evitare il replicarsi dei problemi.
Tutto questo nonostante gli aiuti stanziati dalla Regione Abruzzo per oltre 1mln di euro proprio per aggiornare le tecnologie dei vari impianti di trasmissione dall’analogico al digitale. Il bando in questione già scritto, approvato e controfirmato fino a poco tempo fa non era stato ancora ufficializzato.
m.b.