LA STORIA

Scoprono l’Abruzzo con borraccia, zaino e due asinelli

Una famiglia tedesca tra le montagne abruzzesi. Il turismo 2.0? E' quello che guarda al passato

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

6134

Scoprono l’Abruzzo con borraccia, zaino e due asinelli
TAGLIACOZZO. Una mamma, un papà e figli, tutti provenienti dalla Germania. In più un’asina ed un asino di ceppo abruzzese.

Sono i protagonisti di un viaggio alla scoperta dell'Abruzzo, tra paesini, montagne e strade sterrate. L’idea parte dal Casale Le Crete, un Bed and Breakfast nei pressi di Tagliacozzo che ogni anno apre le porte a famiglie, in cerca di pace e frescura.
La struttura offre agli ospiti la possibilità di viaggiare, per una settimana, in compagnia di 4 asinelli: Eva, Nino, Sophie e Toffie per i sentieri nostrani. Il percorso, personalizzato, della durata di sette giorni prevede un itinerario preciso, con kit, cartine e mappe del territorio.
I viandanti trovano ricovero in strutture lungo il percorso e si appellano alla ospitalità di qualcuno che offre loro qualcosa da mangiare di tipico e locale.
L’esperienza, come spiega Luca Gianotti del Bed and Breakfast è mutuata dal modello francese dove questo tipo di esperimento sembra riscuotere grande successo. Inoltre, l’utilizzo degli asinelli è simbolico. L’asino è un animale che insegna la pazienza tanto che viene adoperato anche nella pet therapy a differenza dei cavalli, un po’ più maldestri. 


Sono soprattutto tedeschi e svizzeri ad apprezzare questo genere di cose come la famiglia bavarese composta da 5 persone (madre padre e due bimbi) che anche quest’anno (il quarto consecutivo) ha scelto Casale Le Crete.
La famigliola è partita domenica 27 maggio da Tagliacozzo ed ora si trova a Santo Stefano. Ieri la pioggia ha arrestato per qualche ora il loro cammino ma non ha spento il desiderio di proseguire.
Dovrebbero tornare questo fine settimana, dice Gianotti spiegando l’importanza di questa esperienza per i suoi clienti tedeschi.
«Loro la vivono come un momento di unione», dice, «un momento in cui l’intera famiglia si ritrova a condividere un pezzo di strada. Il capofamiglia sta ancora montando i video dell’anno scorso e non si può spiegare la gioia impressa sui volti al ritorno da questa esperienza. Tornano nuovi, rigenerati, felici e desiderosi di raccontare».
Tra gli amanti di questa percorso c’è anche lo scrittore Enrico Brizzi, che pochi giorni fa ha fatto trekking con la sua famiglia, per conoscere gli asini di Tagliacozzo.
Così come un altro scrittore Andrea Bocconi ha scritto un libro “In viaggio con l’asino”, in memoria di questa esperienza.
m.b.