Maristella, arrivano gli arretrati e un’ispezione positiva della Asl

Dopo il Tar favorevole, schiarita per i dipendenti

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

4862

Il curatore Ivone

Il curatore Ivone

ABRUZZO. La sospensiva favorevole a Maristella da parte del Tar L’Aquila sulla vicenda del budget, un’ispezione della Asl di Chieti che ha trovato i pazienti ben curati e molto seguiti, l’arrivo di alcuni arretrati che consentirà alla curatela di pagare un paio di stipendi dello scorso anno.

Tutto in pochi giorni: e finalmente i dipendenti di questa società dell’ex gruppo Angelini - attiva nel settore della riabilitazione - tornano a vedere la luce in fondo al tunnel. Si parla infatti di una prossima vendita all’asta della società, dopo che l’esercizio provvisorio è riuscito a rimettere le cose a posto, pur tra molte difficoltà e qualche incomprensione da parte di alcuni dipendenti, stressati dal lavoro, soprattutto dal lavoro non pagato. Lo avevano detto anche al giudice delegato di essere allo stremo, quando hanno chiesto di incontrarlo per chiedere lumi sul loro futuro. Qualche mugugno c’era stato anche nelle assemblee interne del personale in servizio, poi di colpo sono arrivate ordinanze e soldi, accompagnati dall’ispezione positiva della Asl e dai complimenti verbalizzati dei componenti della commissione ispettiva. Ai quali si è aggiunto il ringraziamento del curatore ai dipendenti: «questo verbale ispettivo testimonia il giusto riconoscimento al lavoro svolto – scrive l’avvocato Giuseppina Ivone – Gli organi della procedura, consapevoli delle persistenti difficoltà in cui versano i lavoratori, li ringraziano per la dedizione ed assicurano il proprio costante impegno alla migliore risoluzione della situazione».


 La relazione ispettiva della Asl, firmata Annabella Antonucci, Maddalena Di Santo, Anna Elina Gambino, Maria Esther Verrocchio, Vito Alessandro Giardinelli e Gabriele Fasciani dice che i 27 pazienti regionali e gli 8 extra regionali sono risultati adeguatamente assistiti: alcuni erano impegnati nella terapia occupazionale o in quella fisica riabilitativa, altri erano negli spazi esterni. Il personale addetto e presente al momento dell’ispezione era congruo al numero dei pazienti ospitati, le cartelle cliniche erano tutte aggiornate, sia per gli aspetti clinici che infermieristici sia per i programmi di riabilitazione. «La commissione – conclude il verbale di notifica – in considerazione anche del riscontro in sede ispettiva di un miglioramento della qualità assistenziale e della tipologia di setting attribuita dalle competenti Uvm (unità di valutazione medica) sulla cui base è stata effettuata la fatturazione, ha concluso per l’appropriatezza di tutte le prestazioni esaminate».
Sebastiano Calella