TASSE

Lavoratori e buste paga: «le trattenute sono ingiustificate»

Parte la battaglia di Arco Consumatori

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2871

 Lavoratori e buste paga: «le trattenute sono ingiustificate»
PESCARA. «Le trattenute sulle buste paga dei lavoratori dipendenti sono ingiustificate».

Parola dell’associazione di consumatori Arco che richiama la legge 122 del 2010 che non prevede più una trattenuta per il lavoratore del 2,5 % sull’80 % della retribuzione lorda ma attribuisce al solo datore di lavoro l’obbligo di trattenuta senza rivalsa sul dipendente.
Il problema è che a tutt’oggi sono ancora molte le pubbliche amministrazioni o gli enti privati che continuano ad applicare indiscriminatamente la tassazione come se essa fosse contemplata.
E la detrazione applicata comporta per ciascun dipendente, a seconda delle retribuzioni corrisposte ad ognuno, una riduzione stimabile da 30 a 100/150 euro mensili lordi, con una incidenza media annua di circa 250/ 300 euro. Una cifra esosa per le tasche di molti.
Arco ha anche ricordato una sentenza del Tar Calabria (n. 53/2012) che ha dichiarato illegittima la condotta tenuta dalle amministrazione pubbliche e dai privati, disponendo la immediata cessazione di tali ritenute e la restituzione a favore dei dipendenti di quanto indebitamente trattenuto dal 1/01/2011.
Forte di questa pronuncia e della legge, l’associazione ha fatto sapere che si attiverà con una iniziativa di azione collettiva, a tutela degli interessi economici dei consumatori, per la restituzione di quanto già versato e la definitiva cessazione delle trattenute.
Il legale che si occuperà della questione sarà l’avvocato De Angelis di Campobasso che si coordinerà con tutti i consulenti legali sull’intero territorio nazionale. Tutte le strutture di consulenza e assistenza ai soci di Arco, fa sapere l’associazione, «sono da oggi pronte a ricevere le richieste degli associati per la compilazione delle domande di rimborso. Il costo della tessera ad Arco Consumatori è di un euro, mentre il costo della pratica per spese amministrative è stato stabilito in 35 euro e l’adesione alla campagna non comporta alcun rischio ritorsivo da parte di enti e aziende».