NUOVA LEGGE

Pescaturismo: l’Abruzzo ha la sua legge

Oggi votazione unanime in consiglio regionale per "l'agriturismo" in mare

Redazione Pdn

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Pescaturismo: l’Abruzzo ha la sua legge
ABRUZZO. Approvato all’unanimità nel corso del consiglio regionale di oggi il disegno di legge "Nuove disposizioni in materia di Pescaturismo e di Ittiturismo" per la Regione Abruzzo.

Secondo l’assessore Mauro Febbo si compie «un vero passo in avanti» e «viene colmato il vuoto normativo che grava sulle modalità di riconoscimento ed esercizio dell'attività di ittiturismo, rendendo possibile per il settore della pesca quelle attività complementari che già sono consentite in agricoltura».
Si dovrebbe avviare inoltre concretamente lo sviluppo di attività connesse alla pesca, rendendo più agevole l'attivazione di specifiche misure del PO FEP 2007/2013, quali quelle dell'Asse 4. Più in generale, la Legge regionale appena approvata pone le basi operative per consentire l'attuazione di  attività di diversificazione delle attività di pesca e di integrazione dei redditi dei pescatori tra cui il Pescaturismo e la cosiddetta "Ospitalità a bordo durante l'esercizio ordinario della Pesca", che permetterà di ospitare a bordo soggetti diversi dall'equipaggio, a meri scopi di osservazione e conoscenza delle modalità di esercizio della pesca, durante lo svolgimento ordinario delle attività di pesca con i sistemi autorizzati dalla licenza posseduta. Si tratta di una novità al momento non regolamentata da altri dispositivi normativi regionali che colloca l'Abruzzo tra le regioni italiane più innovative in questo campo.
«In questo modo - sottolinea Febbo - anche nella Pesca potranno svolgersi quelle stesse attività che in agricoltura si realizzano negli agriturismo. Attraverso questo provvedimento - aggiunge l'assessore - Pescaturismo e Ittiturismo vengono intese quali attività connesse all'esercizio professionale della pesca marittima. Il fine è creare fonti complementari di reddito per tutti gli operatori del settore e rendere i Pescatori stessi veicolo e strumento di tutela e diffusione del patrimonio culturale nonché delle tradizioni e degli usi legati al nostro mare. A dimostrazione dell'importanza di questo provvedimento intendo sottolineare la massima condivisione espressa da tutti i portatori di interesse nel corso dei numerosi Tavoli programmati prima della stesura finale». Per Pescaturismo si intendono le attività consistenti nell'imbarco sulle navi da pesca di persone non appartenenti all'equipaggio, per «importanti finalità turistico-ricreative e di divulgazione della millenaria cultura del mare e che oggi rappresenta un innovativo strumento di incentivazione del turismo al pari dell'ittiturismo».
 Infatti, questa modalità prevede una serie di attività che utilizzano l'abitazione propria dell'imprenditore ittico, o altre strutture di cui egli o la sua famiglia abbiano la disponibilità, a fini di ospitalità, di erogazione di servizi informativi, didattico-culturali, ricreativi, ludico-sportivi, mirati ad accrescere le opportunità di una piena fruizione, e in molti casi di riscoperta, degli ecosistemi acquatici e delle risorse della pesca.