PROTESTE

Disabili: in piazza contro i tagli alle agevolazioni e gli aiuti economici

Il 23 maggio manifestazione di massa in piazza Montecitorio

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Disabili: in piazza contro i tagli alle agevolazioni  e gli aiuti economici
ROMA. «Tutti in piazza contro l’Isee». E’ il nuovo slogan dei disabili che mercoledì, 23 maggio, alle ore 10.00, popoleranno piazza Montecitorio per protestare contro i nuovi criteri di calcolo e gli ambiti di applicazione dell’Isee.

L’Isee, indicatore delle situazione economica equivalente, è lo strumento usato per stabilire il diritto all’accesso a servizi e prestazioni sociali (l’accesso agli asili nido, il trasporto e alle mense scolastiche, i servizi per gli anziani e per i disabili, le agevolazioni tariffarie su elettricità e gas e molto altro) e per fissare l’eventuale partecipazione alla spesa.
Alla protesta, che vedrà la partecipazione della Fand (Federazione tra le Associazioni Nazionali dei Disabili) e Fish (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), si accoderà anche una delegazione di disabili abruzzesi capitanati da Claudio Ferrante presidente di “Carrozzine determinate”, insieme alla Uildm di Pescara-Chieti, al “Movimento della vita indipendente Abruzzo” e all’Aias di Lanciano. Da Pescara partirà un pullman alle ore 6,00 del 23 maggio.
In questi giorni il Ministero del Lavoro e quello dell’Economia stanno definendo il testo del decreto che modificherà l’Isee stabilendo parametri più stringenti. Si dice infatti che il nuovo indicatore sarà svantaggioso per le famiglie in cui è presente una persona con disabilità grave o un anziano non autosufficiente. Le misure in via di adozione potrebbero prevedere, infatti, di conteggiare come se fossero redditi anche gli aiuti monetari che lo Stato riconosce alle persone con disabilità (assegni di cura, indennità di accompagnamento, pensioni).
Ma non è tutto. C’è chi dice che l’Isee verrà applicato anche ai fini della concessione di pensioni e indennità di accompagnamento riservate alle persone con grave disabilità e ad ogni altra prestazione di sostegno all’autonomia personale. Se così fosse, a pagarne il prezzo sarebbero, ancora una volta, le persone con disabilità e le loro famiglie.
«Ormai è in atto una vera e propria macelleria sociale», ha commentato Ferrante, «evasori fiscali, banche e grandi patrimoni vengono salvaguardati e le persone con grave disabilità devono pagare il costo della crisi economica. Il funerale http://www.primadanoi.it/news/8108/Manovra-a-Pescara-corteo-funebre-contro-i-tagli-al-sociale.html alla disabilità celebrato a Pescara il 31 agosto scorso indetto da moltissime associazioni regionali, non è bastato a salvaguardare la dignità umana».
In quella occasione, a Pescara, infatti un folto corteo di disabili ha sfilato per le strade cittadine dicendo no alla manovra finanziaria del Governo che, tra le varie misure per il sociale, prevede l’ azzeramento del fondo nazionale per la non autosufficienza, la riduzione di pensioni di invalidità, di indennità di accompagnamento e di assistenza domiciliare.