TASSE & PROTESTE

Equitalia, i dipendenti protestano: «noi non siamo il nemico»

Lunedì assemblee in tutte le sedi d’Italia

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Equitalia, i dipendenti protestano: «noi non siamo il nemico»
PESCARA. Lunedì prossimo in tutte le sedi di Equitalia si svolgeranno assemblee unitarie dei lavoratori.

Sul tavolo le contestazioni e gli episodi di violenza di carattere terroristico che recentemente hanno interessato le società del gruppo ed i suoi dipendenti.
In una lettera le segreterie sindacali Equitalia Centro della provincia di Pescara spiegano che «oltre che del clima teso e delle contestazioni verso Equitalia, si discuterà anche del ruolo sociale dell'attività di riscossione e del miglioramento del rapporto con i contribuenti. Scelte e comportamenti politici irresponsabili, nei quali si è sostanziata una strisciante e troppo lunga campagna elettorale (vedi le scellerate politiche di condono fiscale realizzate nel decennio scorso e le numerose esternazioni di rappresentanti politici e giornalisti rispetto all'ingiustizia del carico fiscale previsto dalla normativa italiana), oltre alla crisi economica diffusa, hanno favorito un'ampia diffusione della convinzione che non assolvere ai propri obblighi fiscali sia sostanzialmente giusto e giustificabile, e che i principali responsabili dei problemi che tanti concittadini stanno vivendo sono invece coloro che svolgono semplicemente il loro dovere, alle dipendenze di Equitalia o dell'Agenzia delle Entrate, nel pieno rispetto della legge».
«I lavoratori del settore - scrivono i sindacati - come ha dichiarato recentemente il viceministro all'Economia e alle Finanze Vittorio Grilli, non rappresentano "il nemico", bensì lo Stato che cerca di tutelare tutti i cittadini», affinché «tutti paghino ciò che è dovuto" e possano fruire di servizi adeguati alle loro esigenze».
Solo in Abruzzo nell’ultima settimana si sono registrati tre episodi contro le sedi Equitalia: tra questi due falsi allarme bomba, uno a Pescara  e uno a L’Aquila. Nella giornata di ieri, invece, una polvere sospetta è fuoriuscita da una lettera indirizzata agli uffici di Lanciano di via Piave. Una postina e 9 dipendenti sono rimasti in isolamento per 9 ore poi la polvere è stata spedita all’Arsa di Chieti per le verifiche.