DIGITALE TERRESTRE

Switch off: ancora disservizi… e la Marsica “al buio”

I cittadini: «Ministero, dormi?»

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Switch off: ancora disservizi…  e la Marsica “al buio”
DIGITALAND. Fanno a gara per rispondere, darsi suggerimenti e consigli pratici sui social network o sui siti specializzati.

Sono loro, le vittime dell’era del digitale terrestre, i cittadini “di mezzo”, tagliati fuori dall’analogico e dal digitale e che non sanno che pesci prendere. Eh sì, perché da quando il passaggio è terminato le istituzioni tacciono, anzi, come dice qualche cittadino su Facebook, «dormono» e l’ Abruzzo deve cavarsela da sè. Sono proprio loro, i lettori, a scrivere e descrivere «questa pagina scandalosa».
La situazione più difficile, a giudicare dai commenti lasciati sulla nostra pagina Facebook in questi ultimi giorni, si sta registrando nei paesi della Marsica a cavallo tra le due regioni, Abruzzo e Lazio.


LA CRONACA IN DIRETTA
Oricola, 17 maggio. L’ultimo “bollettino” poco rassicurante arriva proprio dalla Marsica. E’ qui che i cittadini sono “disperati”. L'area in questione abbraccia Carsoli, Oricola, Pereto, ma anche vari comuni laziali facenti parte della stessa area di servizio (Arsoli, Riofreddo, Vallinfreda, Vivaro R., Orvinio, Pozzaglia Sabina, Collalto Sabino), un bacino di circa 22mila utenti.
Andrea Gamberini definisce la situazione «scandalosa e imbarazzante» e la spiega nel dettaglio.
«Alcuni segnali nazionali», dice, «erano già stati “switchati” nel novembre 2009, assieme al Lazio (proprio per ragioni di area “a cavallo” tra due regioni). Unici segnali digitali presenti in zona sino al 13 maggio scorso erano infatti RAI Lazio, Mediaset 1, 2 e 4 da Pereto. Restavano ancora in analogico i segnali locali, mancando un masterplan riferito alla regione Abruzzo. Precisamente continuavano a trasmettere in analogico: Rete 8 (da Pereto), Telesirio (da Oricola), ATV7 (da Oricola), RAI 3 Abruzzo (da Oricola), Reteblu TV2000 (poi passato in digitale mantenendo lo stesso canale), Super 3 (da Pereto). Ebbene, da lunedì 14 maggio questi segnali sono stati ovviamente disattivati, ma gli unici a "risorgere" sono stati RAI Abruzzo (in luogo di RAI 3 Abruzzo), che però a tutt'oggi ha il segnale funzionante ad intermittenza e ReteBlu TV2000 migrato sul canale assegnato».
Vomita rabbia anche Massimiliano Zaccagnini che avvisa che tra Carsoli ed Oricola «non si vede un cavolo».
«Il ripetitore di Oricola», dice, «che ha un bacino di circa 22mila utenti ha avuto il coraggio di attivare il solo il tg3 Abruzzo il canale appare e scompare per brevi attimi ed è impossibile vedere un programma senza imprecare!!! A Carsoli è stato disattivato il ripetitore di Castello nessuno vede piu' niente da giorni e questo per voi e' uno switch off???».
Si accoda alle proteste Kristina Follie Ro che informa che ad Avezzano non si vede neanche un canale. 


«IL SOLITO SCHIFO ALL’ITALIANA»

La polemica poi s’infiamma davanti alla notizia che per vedere la Rai bisognerà, probabilmente apporre un dispositivo all’antenna spendendo soldi per un tecnico.
Valentina Vetere non crede alle sue orecchie: «Ma che vuol dire??», chiede, «Se ne lavano le mani? Se qui in zona via dei Marsi, Tufo non si piglia, Oricola nemmeno, chi ce lo spiega come dobbiamo fare per vedere il nostro telegiornale regionale? Siamo abruzzesi anche noi, o mi sbaglio? Il solito schifo all'italiana!! E poi bisogna pagare il canone? Ma per che cosa? Anche adesso che a loro dire lo switch off è stato "completato", Rai Abruzzo continuo a non vederlo. Ma forse al Ministero ignorano che siamo abruzzesi. Io sono cittadina abruzzese dal 2004, e vi giuro che non ho mai potuto vedere il telegiornale della mia regione, perché, essendo zona di confine, per un motivo o per l'altro, Rai Abruzzo non si è mai visto costantemente, mentre Rai Lazio, sì».
Ernesto Algenii non si contiene. «Ho già "buttato" 60 euro di decoder», si sbottona, «i soldi pure per l'antennista per un problema che hanno creato loro non li ho io come penso molte altre persone. Che cazzo lo paga a fare uno il canone se poi dobbiamo usare le frequenze svedesi e tedesche....che cazzo ci fate con i soldi...li buttate nei video-poker?????...ovviassero loro al problema perchè sto DTT l'hanno voluto loro non glielo ha chiesto nessuno...altrimenti si scordano il prossimo canone come loro si sono dimenticati di informarci su questi loro colpi di genio dell'ultima ora.....Incompetenti totali».
Anche Vincenzo “Mar Giancristofaro” ha speso 150€ per sistemare l'antenna, prima dello switchoff, e vedeva meravigliosamente fino al passaggio. Oggi, invece, non visualizza più niente.
Il Ministero me pare che dorme e continua a dormire» dice Massimiliano Zaccagnini con inflessione romanesca, «il 14 maggio hanno staccato i tutti i canali analogici che dopo tre giorni in digitale ancora non resuscitano...le solite cose all'italiana prima fanno il passaggio e poi autorizzano i segnali tv, ma che roba…».
Marirosa Barbieri