AGRICOLTURA

Olio: negli agriturismi solo quello abruzzese

Cento aziende al concorso lorolio per il titolo 2012

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Olio: negli agriturismi solo quello abruzzese
ABRUZZO. Negli agriturismi abruzzesi, dopo il varo della legge di riforma, si potrà portare sulla tavola solo olio nostrano.

Contro le frodi e per la salvaguardia della qualità delle produzioni tipiche locali e i consumatori, è partita l'offensiva dell'assessorato all'Agricoltura, attraverso testi di legge e misure del Programma di Sviluppo Rurale. «Gli abruzzesi - ha ammonito l'assessore regionale Mauro Febbo, intervenendo alla presentazione della VII edizione del concorso regionale dell'extra vergine d'oliva d'Abruzzo Lorolio - non sono ancora buoni consumatori di olio locale, nonostante l'extra vergine sia il simbolo dell'Abruzzo, anche in termini di memoria storica, letteraria e paesaggistica, e malgrado l'Abruzzo sia tra le regioni che vantano produzioni di ottima qualità. E' necessario invertire la rotta, e contrastare con ogni mezzo anche le operazioni di grandi catene di distribuzione che offrono l'olio a meno di 1 euro a litro».
La tracciabilità è un aspetto che non sarà trascurato per proteggere il marchio Abruzzo. Infatti, la Misura 1.2.4 del PSR consentirà di attivare una procedura che garantirà un risultato scientifico dell'esame, destinato a certificare, con l'etichettatura, la spremitura da olive tutte abruzzesi. L'assessore Febbo ha aggiunto: «utilizzeremo, inoltre, sistemi di premialità per stimolare la ristorazione abruzzese a scegliere per la loro clientela solo oli locali, perché anche queste metodiche contribuiscono, sul piano del funzionamento della macchina turistica, a promuovere un'immagine coordinata e coerente di noi». Alla presentazione del concorso "Lorolio", in programma sabato 12 e domenica 13, hanno partecipato il responsabile della manifestazione per la Regione Abruzzo Marino Giorgetti e i sindaci di Bucchianico e Loreto Aprutino, Mario Di Paolo e Remo Giovanetti, i due Comuni al centro del concorso regionale, alla settima edizione, che dovrà scegliere i tre migliori oli in quattro distinte categorie: D.O.P.(Denominazione di origine protetta), Biologico, Monovarietale ed Extravergine. La commissione internazionale giudicatrice, composta da dieci esperti assaggiatori, avrà dunque l'importante compito di effettuare l'analisi, organolettica.