IL CASO

Il segretario generale di Chiodi nel mirino dell’Idv: «se ne infischia dei divieti»

Rapporto esclusivo di lavoro? «Perché allora fa l’avvocato?»

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Mazzarelli

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ABRUZZO. «L’incarico ha carattere di esclusività ed è incompatibile con qualsiasi attività professionale».

Quando il presidente Gianni Chiodi affidò il ruolo di segretario generale della presidenza della Giunta regionale a Enrico Mazzarelli (era il 23 gennaio 2009) aveva le idee chiare. Rapporto esclusivo e «regime di incompatibilità» con altri lavori, «così come previsto per il pubblico impiego». Massima dedizione, dunque, alle attività della Regione e divieto di fare dell’altro così come imposto a quanti lavorano in una pubblica amministrazione
Allora come mai, si chiede adesso il consigliere regionale dell’Idv Cesare D’Alessandro, Mazzarelli «se ne è infischiato» del divieto di Chiodi «ed esercita la professione di avvocato», difendendo anche il governatore?
Avvocato del foro di Teramo, Mazzarelli, 55 anni originario di Acireale ma da anni residente a Teramo aveva già ricoperto l’incarico di assessore all'Urbanistica dal 2004 al 2008 nella Giunta comunale presieduta dall’allora sindaco Gianni Chiodi.
Il responsabile dell'Ufficio di diretta collaborazione ha al momento compiti di «penetrante raccordo con l'attività politica e amministrativa del presidente della Regione», ed è «l'interfaccia di quest'ultimo con le strutture apicali della macchina amministrativa dell'ente regionale».
Ma il punto 4 del decreto di nomina è stato violato?
«Questa volta», sostiene D’Alessandro, «difficilmente Chiodi riuscirà a sostenere che Mazzarelli lo ha fatto a sua insaputa, a meno che l’avvocato in questione, nel difendere in toga l’imputato Chiodi nel giudizio sulla discarica crollata a Teramo, non si fosse mascherato da Zorro». DECRETO NOMINA MAZZARELLI