ACQUA SALATA

Servizio idrico, in Abruzzo +2,4% in 5 anni. Pescara boom con +16,8%

A livello nazionale, Chieti e Teramo tra le 10 città dove il servizio costa di meno

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1241

Servizio idrico, in Abruzzo +2,4% in 5 anni. Pescara boom con +16,8%
ABRUZZO. Pescara e L’Aquila sono tra le 10 città colabrodo per la dispersione idrica

Negli ultimi 5 anni, il costo dell’acqua ha fatto registrare aumenti minimi in Abruzzo: +2,4% di media a fronte di un incremento su scala nazionale del +24,5%. Incrementi a due cifre, però, a Pescara (+16,8%):
è quanto emergo dall’annuale indagine dell’Osservatorio Prezzi & Tariffe di Cittadinanzattiva
Si sono registrati aumenti minimi nell’ultimo anno: nel 2011 rispetto al 2010, le tariffe sono cresciute su base nazionale in media del 5,8%, in Abruzzo dello 0,5%.
In Abruzzo, è L’Aquila la città in cui l’acqua per uso domestico costa di più, con una spesa media annua di 255 euro e un aumento del 6,3% negli ultimi anni.
Segue Pescara con 229 euro annui (+16,8% dal 2007). Poi c’è Teramo con una spesa ogni 12 mesi pari a 184 euro. Chiude la classifica, con 79 euro in meno rispetto al capoluogo di regione, Chieti, città in cui il servizio costa meno a livello regionale, addirittura 145 euro in più di quanto la si paga a Isernia, città in cui il servizio costa meno a livello nazionale.
E a Chieti si è registrato un calo (-13,7%) della tariffa rispetto a cinque anni fa quando la spesa annua era di 204 euro.

LA DISPERSIONE IDRICA
Capitolo a parte merita la dispersione idrica ovvero l’acqua che si perde per strada a causa di tubature vecchie e obsolete. A L’Aquila, secondo i dati forniti da Legambiente, Ecosistema Urbano 2011 nel 2010 c’è stata una dispersione del 50%: la situazione è migliorata rispetto a 5 anni fa quando si era arrivati al 57%.
E’ riuscita invece a peggiorare Pescara con il 55% della dispersione (+2%). Teramo ha fatto decisamente i progressi migliori passando dal 43% di dispersione del 2007 al 41% attuale. A Chieti nel 2010 si calcola il 44% di dispersione ma non si conosce il dato del 2007 per poter fare un confronto.

CARA ACQUA
In generale, il caro bollette viaggia più spedito al Centro (+34,3% rispetto al 2007, +6,2% rispetto al 2010). Seguono le regioni del Nord (+25,6% rispetto al 2007, +6,7% rispetto al 2010) e il Sud (+14,1% rispetto al 2007, +3,2 rispetto al 2010).
A livello nazionale, a fronte di una spesa media annua pari a 290€, in Abruzzo il servizio idrico integrato ha costi medi molto inferiori (211€).