AMMINISTRATIVE 2012

Elezioni Abruzzo, affluenza in calo tra schede sbagliate, denunce e carabinieri

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Elezioni Abruzzo, affluenza in calo tra schede sbagliate, denunce e carabinieri
ABRUZZO. Alle 22 di ieri sera aveva votato il 51,01% degli abruzzesi. Montesilvano e Spoltore grosso calo rispetto a cinque anni fa.

Il dato di ieri sera segna il calo rispetto al 55,28% della tornata precedente. Nella provincia aquilana il dato registrato è superiore alla media regionale con il 54,28% comunque inferiore alla volta precedente (57,9%).
Nel chietino record di affluenza per Celenza sul Trigno con il 63,63% e Tollo con il 59,2%.
Il comune de L’Aquila si è fermato al 50,97% (-4% rispetto alla tornata precedente allo stesso orario) nonostante per tutto il giorno la spinta degli aquilani sembrasse superiore. Alle 19.00 avevano votato 24.379 elettori su 61.401 aventi diritto, pari al 39,70 per cento, soglia più alta del 38,57 di cinque anni fa.
Ma in tutta la regione non sono mancati disguidi, denunce e polemiche.

A L’AQUILA
Polemiche all'Aquila, dove sono in corsa ben 8 candidati sindaci il primo cittadino uscente Massimo Cialente, Giorgio De Matteis, Pierluigi Properzi, Angelo Mancini, Enrico Verini, Vincenzo Vittorini, Ettore Di Cesare, Enza Blundo.
Nel capoluogo si sono registrati una serie di errori nella stampa dei nomi dei candidati consiglieri all'interno delle liste nei cartelloni posizionati fuori dai seggi del capoluogo. A causa di errori è stato necessario correggere le liste sistemando i nomi sbagliati. Alcuni candidati e rappresentanti di lista hanno criticato aspramente la situazione, qualcuno anche paventando l'ipotesi di ricorsi giudiziari se spunteranno altre irregolarità. Ha destato sorpresa il fatto che uno dei seggi, quello della frazione di Camarda del capoluogo, sia stato allestito dentro un alloggio antisismico del progetto C.a.s.e., di quelli costruiti dopo l'emergenza abitativa del 6 aprile 2009. 

I CARABINIERI A PRATA D’ANSIDONIA
Attimi di panico, invece, a Prata d’Ansidonia (circa 500 abitanti) quando il sindaco uscente, non ricandidato, Francesco Di Marco, è entrato nel seggio approfittando della momentanea assenza del presidente per vedere nelle liste chi avesse già votato con l'intento di invitare a farlo coloro che non si erano ancora recati nelle urne. Ma un cittadino ha chiamato i carabinieri che sono arrivati in poco tempo e verbalizzato il fatto annunciando provvedimenti per oggi. Il presidente del seggio, una volta rientrato, ha allontanato il sindaco e poi ha reso testimonianza ai carabinieri di San Demetrio intervenuti subito. 

A MONTESILVANO LE DENUNCE DEL CENTROSINISTRA
A Montesilvano fino alle 22 di ieri aveva votato il 46,18% degli aventi diritto (contro il 52,07% di 5 anni fa quando la città era dovuta tornare al voto per l’arresto dell’ex sindaco).
La corsa è a 8 con 23 le liste. Ci provano Manola Musa (Pdl, Arcobaleno, Città nuove, La Destra, Rialzati Abruzzo-Montesilvano futura), il sindaco uscente Pasquale Cordoma (Grande Sud e No Euro Grillo Parlante), Francesco Maragno ( Fli, Mpa-Api, Popolo di Montesilvano, Democrazia e libertà, Repubblicani-Pensionati e consumatori), Attilio Di Mattia (Pd, Idv, Sel-Comunisti italiani, Essere Montesilvano, Bene comune), Gianluca Milillo (Lega Nord), Corrado Di Sante (Prc, Verdi),Marco Forconi con Forza nuova e Manuel Anelli del Movimento 5 stelle.
A Montesilvano il comitato elettorale di Attilio Di Mattia, candidato sindaco per il centrosinistra al Comune di Montesilvano, ha denunciato presunte irregolarità nelle operazioni di voto in quanto i rappresentanti di lista della coalizione di centrodestra, il cui candidato è Manola Musa, non avrebbero i requisiti essenziali, come, ad esempio, la residenza nel comune in questione. Proprio per questo il comitato elettorale ha inviato una lettera ai presidenti dei 52 seggi elettorali, chiedendo di procedere ad una verifica e alla eventuale rimozione dei rappresentanti, nel caso in cui dovesse essere accertata la mancanza dei requisiti essenziali. Sempre da Montesilvano arrivano notizie di rappresentanti di lista che, contrariamente a quanto previsto per legge, avrebbero lasciato il seggio elettorale tenendo addosso il tesserino con il logo del partito o della lista di riferimento. Dopo una diffida verbale alla Polizia municipale, però, la situazione sarebbe tornata regolare.

SPOLTORE AFFLUENZA IN CALO
A Spoltore affluenza ferma al 45,12 con ben 10 punti percentuali meno della volta precedente. Anche qui la città cerca un nuovo sindaco dopo l’arresto dell’ex primo cittadino Franco Ranghelli. I candidati sono 6, per un totale di 11 liste diverse. L’ex presidente del consiglio Luciano Di Lorito può contare sul sostegno di Partito Democratico, Italia dei Valori, Fli, Udc. Marina Febo, invece, è la candidata del Pdl, Spoltore futura e Prima Spoltore. Ci sono poi Francesco Zampacorta (Grande Spoltore Cinqueborghi), Fabio Rosica che ha detto addio all’Italia dei Valori e corre con Spoltore in movimento, Carlo Spatola Mayo (Movimento Cinque Stelle) e l’ex generale dell’esercito Liborio Faricciotti che corre con la Lega Nord «senza accordi e senza compromessi con nessuno».

AD AVEZZANO
Ad Avezzano alle 22 di ieri aveva votato il 55,5% degli aventi diritto contro il 60,7% di cinque anni fa. Anche qui, dunque il dato è in calo nonostante sia superiore alla media regionale.
In corsa 8 aspiranti sindaco e un migliaio di aspiranti consiglieri comunali. C’è Italo Cipollone, candidato del centrodestra, Giovanni Di Pangrazio (Partito Democratico, Italia dei Valori, Api, Futuro e Libertà di Fini, Udc, e le liste Per Avezzano, Proposta popolare, Avezzano futura, Avezzano in discussione, Progetto Avezzano), Lorenzo De Cesare (con la lista Alleanza di centro), Nazzareno Di Matteo (Libertà è partecipazione), Iride Cosimati (Io amo Avezzano).
In corsa anche Mario Spallone, medico di Togliatti. 

AD ORTONA AFFLUENZA QUASI STABILI
Gli ortonesi che fino a ieri sera sono andati alle urne sono il 49,32%, dato di poco inferiore a quello di cinque anni fa (50,65). Nove i candidati sindaco e 303 consiglieri comunali. C’è Remo Di Martino (Pdl e Grande Sud), Vincenzo D’Ottavio, appoggiato da Pd, Sel, Udc, Sinistra Ortonese, Uniti per D’Ottavio e Italia dei Valori, Tommaso Cieri (Insieme per Ortona, Uniti per Ortona e Liberalsocialisti), Giulio Napoleone (Forza Ortona, Ortona Futura e Ortona Turistica), Mattia Partenza (Movimento 5 stelle), Giuseppina De Lutiis (Noi... il popolo), Franco Vanni per il Terzo polo per Ortona, Americo Gizzi con Arca e Giovanni Valentinetti con Città Nostra.