DIGITALE TERRESTRE

Switch off, sul digitale il Ministero fornisce poche risposte e informazioni

Informazioni generiche anche a domande dirette. Trasparenza zero su bandi e affidamenti

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Il ministro Corrado Passera

Il ministro Corrado Passera

ABRUZZO. Segnale sì, segnale no? Copertura totale o parziale? Mancano due giorni al passaggio al digitale terrestre e in Abruzzo e le informazioni sono ancora generiche, vaghe e a livello di spot.

Da giorni cerchiamo di saperne di più avendo provato a chiedere sia al numero verde sia al Ministero direttamente. Ma il muro che viene eretto è troppo alto. Al momento. Oltre alle promesse di verifiche future (ma non certe) il dato di fatto essenziale è che si è deciso di aspettare il "dopo" switch off, cioè il passaggio al digitale per capire e vedere quali e quanti problemi ci saranno. Ma prevenire non era meglio che curare?
Neppure il Ministero dello Sviluppo Economico ha risposto a tutte le domande che PrimaDaNoi.it gli ha rivolto sin dal 30 aprile scorso. I quesiti miravano a saperne di più sulle zone coperte, e non, dal segnale, sui possibili disagi e sui finanziamenti alla Fondazione Bordoni d’Abruzzo stanziati dal Ministero per la campagna di comunicazione. Un’impresa alla ricerca di risposte che è durata giorni tra telefonate, sollecitazioni e risposte del tipo: «richiami più tardi», o, «non è possibile parlare con i dirigenti perché non rispondono, è l’ufficio stampa ad intermediare».
Eppure quesiti di PrimaDaNoi. it erano chiari, semplici e diretti: saranno serviti tutti i Comuni abruzzesi con l’arrivo del digitale o alcuni resteranno scoperti dal servizio? In tal caso che alternativa è prevista? Esiste una mappa di tutti Comuni coperti e non coperti? A che cosa serve il finanziamento di 1 mln200.000 euro che il Ministero ha dato alla fondazione Bordoni Abruzzo per il digitale terrestre? Quali iniziative nel dettaglio copre? A chi è stato appaltato il servizio del numero verde sul digitale terrestre?
Domande che mettono in chiaro il livello e la qualità delle informazioni fornite finora.
La macchina dell’ufficio stampa del Ministero (che fa da filtro con i piani alti dipartimenti) si è messa in azione e tra passaggi vari e giri di e-mail da un addetto stampa all’altro, a distanza di giorni qualcosa si è smosso.
Il dirigente Ludovico Bianchi dell’ufficio stampa del Ministero dello Sviluppo Economico ha riferito, ieri «quanto gli è stato detto dai dirigenti del dipartimento di Comunicazione del Dicastero».
Per prima cosa, l’addetto stampa ha chiarito che «con il digitale verrà assicurata la medesima copertura del servizio analogico tranne nei comuni che al momento non serviti dal segnale analogico e dove anche il digitale stenterà a prendere». Fin qui nulla di nuovo.

SORPRESA: CONTRIBUTO STATALE ANCHE PER TV SAT
«I cittadini potranno godere, in alternativa, del servizio satellitare tivù sat», ha specificato il portavoce, «per il quale è previsto lo stesso contributo statale (il bonus di 50 euro) per gli aventi diritto».
Sul sito del Ministero però il bonus per le persone di età pari o superiore a 65 anni (da compiersi entro il 31/12/2012) che abbiano dichiarato nel 2011 (redditi 2010) un reddito pari o inferiore a euro 10.000, copre solo il decoder. Non è specificato, sul sito, che il benefit si estende anche al servizio satellitare né in che modo verrà erogato trattandosi di un servizio diverso, se l’installazione della parabola (prevista per il servizio satellitare) sarà a carico dell’utente o altro.
«Se il segnale non prende», seguita l’addetto stampa, «i Comuni o le comunità montane possono rivolgersi all’ispettorato territoriale competente del Ministero Sviluppo Economico e chiedere che venga rimandato il segnale delle emittenti che non assicurano la copertura».
Quanto alla mappa sulla qualità di ricezione del segnale nelle aree abruzzesi, l’addetto ci rimanda al sito www.decoder.comunicazioni.it dove sono disponibili le schede dei Comuni e le date del passaggio al digitale ma non è indicata caso per caso la qualità della copertura del servizio, come da noi espressamente richiesto.
Dubbi aleggiano anche sul finanziamento da parte del Ministero alla fondazione Bordoni Abruzzo per la campagna di informazione sullo switch off. «Partiamo dal fatto che non ci risulta questa cifra», dice l’addetto stampa, «stiamo verificando questi dati…Proviamo a vedere un attimo».
Tra i: «faremo i dovuti accertamenti», ed i «questo è quanto ci hanno detto i dipartimenti», non è mancato l’impegno: «richiameremo quando avremo tutte le risposte, se ce le avremo ovviamente»… Ovviamente.
Marirosa Barbieri


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