L'INCHIESTA

Switch off, quello che non ci hanno detto: «zone d’ombra e assistenza fai da te»

Dal numero verde: «gli eventuali problemi saranno a spese dell’utente»

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Switch off, quello che non ci hanno detto: «zone d’ombra e assistenza fai da te»
ABRUZZO. «Avviso ai telespettatori d’Abruzzo: dal 7 maggio ci sarà il passaggio al digitale terrestre, se non sei attrezzato procurati un decoder o una Tv con decoder incorporato e se nella tua zona il segnale non prende, arrangiati come meglio puoi».

Dovrebbe essere più o meno la campagna di informazione per gli abruzzesi a 4 giorni dal passaggio al digitale terrestre. Di sicuro è questa la risposta che gli operatori del numero verde 800022000 (creato ad hoc per lo switch off) offrono a chi chiede spiegazioni.
Le prime brutte notizie arrivano proprio da quelli che in realtà dovrebbero rassicurarci. Alla domanda del cittadino sui possibili problemi causati dal digitale il call center risponde desolato «che ci saranno zone in cui il segnale non prenderà e che in tal caso l’utente dovrà prima cercare di sintonizzare l’apparecchio e poi chiamare e pagare un tecnico per risolvere il problema (questo non viene detto negli spot pubblicitari)». Dovrà fare tutto da solo, insomma e saranno dolori di pancia. Non ci è dato sapere, per ora, quali saranno le zone in cui il segnale sarà scarso e neppure il Ministero dello Sviluppo Economico interpellato formalmente da PrimaDaNoi.it ha dato risposta.
Insomma non c’è stato modo di sapere e nemmeno di avvertire i cittadini su eventuali disagi che avranno. Dovranno solo aspettare e poi sbrigarsela da soli e mettere in conto il black out totale o parziale dei canali tv. Sempre che ci riusciranno.

LE ZONE OMBROSE…
In Abruzzo ci sono aree in cui il segnale analogico (quello attuale) stenta ad arrivare; quelle zone potrebbero incontrare maggiori difficoltà nel ricevere il segnale digitale, impedendo in parte o del tutto la corretta visualizzazione dei canali tv. Sono le cosiddette zone ombrose. I problemi di ricezione in Abruzzo, dalla nascita della televisione non hanno trovato soluzione in alcune limitate zone del territorio ma ora pare che il problema debba allargarsi con il nuovo segnale. 
Gli operatori del numero verde indicano degli accorgimenti da adottare nel caso di difficoltà di ricezione del segnale. Per prima cosa, avvisano, «i primi giorni il segnale sarà debolissimo ed occorrerà eseguire la sintonizzazione più volte. Potrebbe capitare che qualche canale non sia visibile. Poi consigliamo di attendere qualche giorno e solo alla fine di chiamare tecnico».
E qui viene il bello perché l’utente dovrà trovare un esperto, mettere mano al portafoglio e farsi carico di tutte le spese che potrebbero oscillare dai 150 ai 300 euro.

«LO STATO PRENDE, NON RIMBORSA»
Quanto costa per la precisione la consulenza di un tecnico? Esistono dei tecnici convenzionati che possano applicare degli sconti? Niente affatto, risponde Mario, un operatore del call center che fraternizza con gli utenti, «il prezzo dipende dall’onestà del tecnico, dall’entità del problema… Io consiglio di farsi fare dei preventivi; mi dispiace che le persone che non hanno possibilità debbano mettere mano al portafoglio ma si sono inventati il digitale per far spendere 100 euro a famiglia perché se in una casa ci sono tre televisori allora bisogna acquistare un decoder per televisore. La spesa è sempre a carico dell’ utente perché lo Stato prende, non rimborsa».
Poi l’operatore rassicura dicendo che i tecnici stanno già facendo prove e lavori nelle zone ombrose cosicchè al momento dello switch off tutto possa avvenire correttamente. Alle brutte, dal call center consigliano di utilizzare, al posto del decoder la piattaforma gratuita Tivùsat che sfrutta la parabola per ricevere il segnale. In questo caso, però, la spesa lieviterebbe: oltre alla consulenza bisognerebbe acquistare la parabola e pagare l’installazione, sempre a carico del povero abruzzese.

SOLO I MEGASTORE CONVENZIONATI
C’è poi il problema dei centri autorizzati a rilasciare il bonus per le agevolazioni nell’acquisto di un decoder. Alcuni abbonati dell'Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia (Regioni interessate dal prossimo passaggio) di età pari o superiore a 65 anni (da compiersi entro il 31/12/2012) che abbiano dichiarato nel 2011 (redditi 2010) un reddito pari o inferiore a euro 10.000 hanno diritto ad uno sconto di 50 euro sul prezzo di vendita su un qualunque modello di decoder accreditato dal Ministero. Basterà recarsi in un negozio che ha aderito all'iniziativa cercandolo nell'elenco dei rivenditori autorizzati sul sito del Ministero e fornire gli estremi del proprio abbonamento TV per l'anno in corso, un documento di riconoscimento ed il proprio codice fiscale.
«Il problema è che solo le grosse catene di centri commerciali», dicono dal call center, «risultano registrate ed autorizzate a concedere il bonus, non di certo i piccoli centri».
Si tratta di ipermercati spesso molto distanti dai piccoli centri abitati e quindi raggiungibili con difficoltà. Ad esempio per la Provincia de L’Aquila c’è il Trony Aquila a L’Aquila, oppure per la Provincia di Chieti sul sito del Ministero è indicato solo l’ Iper Montebello Ortona, per la Provincia di Pescara sono segnalati due centri a città Sant’Angelo e due a Montesilvano, per la Provincia di Teramo si trovano due negozi a Teramo uno a Colonnella, l’altro a San Nicola a Tordino.
Sul sito del Ministero, infine, manca del tutto la voce Abruzzo sulla pagina in cui sono indicati gli installatori.
Dove sono finiti?
Marirosa Barbieri

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