DIGITALE TERRESTRE

Switch off Abruzzo: rinvio del Tar. Slitta il digitale. Anzi no: Ministero e Corecom confermano inizio il 7 maggio

Sospeso il passaggio al digitale per accoglimento ricorso di un’emittente Tv ma il provvedimento non riguarderebbe l'Abruzzo

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

8265

 Switch off Abruzzo: rinvio del Tar. Slitta il digitale. Anzi no: Ministero e Corecom confermano inizio il 7 maggio
ABRUZZO. Il digitale terrestre in Abruzzo slitterà. Bisognerà attendere e di sicuro nulla succederà il 7 maggio, data annunciata da oltre un anno.

Lo dice, a chiare lettere,  una ordinanza di sospensione del Tar del Lazio  che ha accolto il ricorso di un’emittente tv contro il Ministero dello Sviluppo Economico accusato di non aver assegnato ancora le frequenze a pochi giorni dal passaggio, mettendo in difficoltà le emittenti televisive.
Il giudice sospenderà il provvedimento ministeriale che fissa al 7 maggio l’entrata in vigore del digitale, fino alla Camera di Consiglio del 23 maggio 2012, giorno  in cui verrà  trattato il ricorso nel merito.
I giudici amministrativi hanno “congelato” il decreto del Ministro dello Sviluppo Economico in data 14 dicembre 2011, pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 17 febbraio 2011, in cui si fissavano i termini (7 maggio e non oltre il 23 maggio) per il passaggio al digitale dell'Abruzzo e Molise.
Con l'istanza di sospensiva l'impresa televisiva ricorrente ha chiesto, in particolare, l'emanazione del provvedimento cautelare al fine del riesame del decreto impugnato da parte del Ministro dello Sviluppo Economico affinché quest'ultimo fissi le nuove date dello switch off nell'area tecnica n. 11 sul presupposto che dovrebbe intercorrere un intervallo di almeno tre/quattro mesi tra la data di rilascio dei diritti di uso delle frequenze e la data di inizio di tale switch off.
Nel ricorso si evidenzia, tra l'altro, che nonostante la fissazione dello switch off il Ministero non ha ancora provveduto al rilascio dei diritti di uso delle frequenze di trasmissione. Viene inoltre evidenziato che in relazione a ciò la situazione è insostenibile per la Tv ricorrente sia che la stessa ottenga l'assegnazione di tali diritti di uso, sia che venga esclusa da detta assegnazione.
Infatti, nell'ipotesi di assegnazione, non sarebbe possibile realizzare lo switch off nelle date previste dal decreto ministeriale impugnato poiché «non vi sarebbe il tempo per progettare la nuova rete di trasmissione (sulla base delle assegnazioni frequenziali ricevute), per procedere all'acquisto degli impianti, per chiedere le autorizzazioni urbanistiche, ambientali e igienico sanitarie».
Nel ricorso si spiega inoltre che la Tv ricorrente, in mancanza di sospensiva, sarebbe stata costretta a spegnere gli impianti analogici alla data prevista dal decreto ministeriale impugnato, cessando le relative trasmissioni senza potere, allo stesso tempo, attivare gli impianti digitali prima di alcuni mesi, con ogni evidente conseguenza.
Nel ricorso si evidenzia altresì che qualora la Tv ricorrente venisse invece esclusa dalle assegnazioni frequenziali, non vi sarebbero i tempi (cinquanta giorni) per la formazione, prima dello switch off, dell'accordo di “must carry” di cui all'art. 27 della delibera n.353/11/CONS della Agcom con un soggetto destinatario di assegnazione.
L'avvocato Marco Rossignoli, coordinatore Aeranti-Corallo e il Maurizio Giunco, presidente dell'associazione Tv Locali Frt, hanno espresso soddisfazione per la sospensiva concessa: «da sempre lamentiamo l'illegittimità di assegnazioni frequenziali pochi giorni o poche ore prima degli switch off. In tal modo, infatti, le Tv locali non sapendo, fino all'ultimo momento se avranno diritto all'assegnazione delle frequenze, non possono programmare investimenti e installazioni, organizzando le proprie reti per la transizione al digitale secondo i tempi calendarizzati. In relazione a ciò, le Tv locali spesso non riescono a far sintonizzare i propri programmi al momento dello switch off, rimanendo così escluse dalla ricezione televisiva per tempi indefiniti. Auspichiamo che il provvedimento odierno della Magistratura Amministrativa riapra la discussione su un tema fondamentale quale è quello della partecipazione a pieno titolo, da parte delle Tv locali, al processo di transizione digitale».

 

CORECOM: NESSUNO STOP
Secondo quanto emerso e confermato dal Ministero dello Sviluppo Economico non ci sarà alcuno stop allo switch off.
Il ministero ha chiarito - si legge in una breve nota del Corecom Abruzzo- che nell’ambito del giudizio pendente davanti al Tar Lazio – promosso dall’emittente Napoli Canale 21 – il provvedimento di rinvio dello switch off non riguarda il territorio dell’Abruzzo, dove la procedura sarà regolarmente avviata a partire da lunedì 7 maggio. Conferma anche il Presidente del Corecom, Filippo Lucci, che si dice «soddisfatto per questa comunicazione che arriva direttamente dal Ministero e che fa chiarezza sulla vicenda del passaggio della regione al digitale terrestre».

*** LA PAGINA FACEBOOK PER SEGNALARE PROBLEMI E CONFRONTARSI