I DATI

Abruzzo, imprese sofferenti: fatturati ed investimenti ancora in calo

L’indagine Confindustria mostra i dati del II semestre 2011 e le previsioni 2012. Mauro Angelucci confermato presidente

Redazione Pdn

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Abruzzo, imprese sofferenti: fatturati ed investimenti ancora in calo
PESCARA. Un sistema imprenditoriale in difficoltà che non riesce a recuperare livelli di produttività e competitività soddisfacenti, accompagnati da un clima di fiducia sempre minore.

E’ l’Abruzzo che vien fuori dall’indagine del centro studi di Confindustria Abruzzo. Il documento scritto da Giuseppe D’Amico, Luciano Fratocchi, Massimo Parisse analizza i dati del sistema imprenditoriale della Regione nel II semestre 2011 e fa delle previsioni per il I semestre 2012. I dati sono stati raccolti tra fine gennaio e marzo 2012 e riguardano la produzione e le vendite, l’occupazione, gli investimenti e l’innovazione, le esportazioni.
E' stato anche ilgiorno della riconferma di Mauro Angelucci a presidente di Confindustria Abruzzo avvenuta nel corso della riunione di Giunta tenutasi oggi a Pescara. Angelucci, 48 anni - presidente di Confindustria Pescara dal 2007 al 2010 - è socio dell'Oma Group, fondato nel 1981 dal padre, Antonio, per la produzione di impiantistica metalmeccanica.
 Oggi il Gruppo Oma, con i suoi stabilimenti a Tocco da Casauria, Castiglione a Casauria (Pescara), Marghera (Venezia) e Giurgiu (Romania), conta complessivamente 700 dipendenti e un volume d'affari nel 2011 di circa 80 milioni di euro. Mauro Angelucci è anche vice presidente del Cda di Banca Caripe, componente Cda della Camera di Commercio di Pescara e del Cda della Saga di Pescara. Con la conferma a presidente regionale di Confindustria, Angelucci resta di diritto nella Giunta di Confindustria nazionale.
Il neo presidente ha tracciato alcune linee che caratterizzeranno il suo mandato, esprimendo il bisogno di implementare, soprattutto attraverso il Patto per lo Sviluppo, il confronto con tutte le espressioni istituzionali, politiche, sociali e culturali regionali, per risolvere i problemi che determinano la particolare situazione di difficoltà del territorio regionale. Ha evidenziato la necessità e l'urgenza di richiamare la Regione al suo ruolo guida e il mondo politico a una maggiore e reale attenzione alle istanze e alle proposte provenienti dal mondo imprenditoriale e civile.

CALO IN GENERALE…
Dai dati illustrati stamane emerge che l’Abruzzo registra un crollo del clima di fiducia delle imprese (-5,20% rispetto allo scorso mese di Giugno) e dei consumatori (-10,90%), un ulteriore saldo negativo di 137 tra iscrizioni e cessazioni di aziende manifatturiere nelle Camere di commercio delle quattro province ed un tasso di disoccupazione tornato a crescere (+ 0,50% rispetto al IV trimestre dello scorso anno).
Anche la Cassa Integrazione Guadagni ordinaria (+ 2,60% rispetto al medesimo semestre del 2010) è aumentata. In quest’ottica appaiono particolarmente positivi le riduzioni tanto della CIG straordinaria (-19,41%) che di quella in deroga (- 36,44%). Sul piano dell’innovazione, si registra una tendenziale inversione di tendenza nelle richieste di brevetti presentate al sistema camerale regionale che crescono del 17,86%.
Un ulteriore segnale fortemente negativo è proprio il netto blocco degli investimenti: ciò a conferma di un clima di fiducia basso e sintomo di mancata ripresa e crescita.L'export, invece mostra ancora segnali leggermente positivi contribuendo alla tenuta complessiva del sistema.
I dati poi sono postitivi per il settore alimentare nel II semestre 2011 mentre negli altri c'è stabilità con tendenza alla diminuzione. Le aspettative per il primo semestre 2012, invece, vedono le positive attese del comparto elettronico e almeno in parte del settore agroindustriale.

IL SETTORE ALIMENTARE IN CRESCITA
Se si analizzano i parametri di produzione, investimenti, vendite nelle quattro province abruzzesi nel II semestre 2011 rispetto al precedente si nota una omogeneità tra le quattro province con l’eccezione del dato relativo alle esportazioni che risulta assai variegato.
E infatti per la produzione L’Aquila risulta stabile, Chieti, Pescara Teramo stabili con tendenza alla diminuzione.
Il fatturato a L’Aquila e Chieti è stabile con tendenza all’aumento mentre a Pescara e Teramo il parametro oscilla (stabile/diminuzione/aumento). Sul versante esportazioni a L’Aquila e Chieti si registra stabilità con tendenza alla diminuzione, a Teramo un aumento ed a Pescara una stabilità con tendenza all’aumento. Gli investimenti a L’Aquila sono stati effettuati da meno di un quarto delle aziende, nelle altre tre: Chieti Pescara e Teramo sono stati fatti da meno un quinto delle aziende.
Nello stesso periodo il settore trainante è quello alimentare mentre ne risentono quello del legno con una produzione stabile ma con tendenza alla diminuzione,un fatturato diminuzione ed investimenti zero. Stessa cosa avviene per il settore metalmeccanico in cui la produzione è in diminuzione, gli investimenti zero,ed il fatturato è stabile con tendenza alla diminuzione.

SETTORE ELETTRONICO POSITIVO
Con riferimento alle previsioni sull’andamento dei principali indicatori produttivi e commerciali nel I semestre 2012, si evidenzia una sostanziale tendenza alla stabilità, con almeno il 50% delle imprese intervistate che non ipotizzano variazione maggiori del +/- 0,5% nei primi sei mesi dell’anno per i principali indicatori produttivi.
In particolare L’Aquila è stabile con tendenza all’aumento per capacità produttiva fatturato ed esportazioni, Chieti ha una produzione ed un fatturato stabile con tendenza alla diminuzione, e l’esportazione stabile con tendenza all’aumento.
A Pescara la produzione tende alla diminuzione, il fatturato oscilla, l’esportazione si mantiene stabile con tendenza alla diminuzione a Teramo, infine, la produzione è stabile con tendenza alla diminuzione, il fatturato è in diminuzione, l’esportazione tende all’aumento.
Cresce il settore merceologico così come sono positive le attese del comparto elettronico e del settore agroindustriale. Infatti l’elettronica si mantiene stabile con tendenza ad aumento per la produzione fatturato ed esportazioni e gli investimenti verranno effettuati da circa il 40 % delle imprese. Anche il settore Farmaceutico tutto sommato è stabile con tendenza all’aumento per produzione e fatturato. La stessa cosa accade per gli Alimentari e le bevande.

STRATEGIA ANTI CRISI?
Per superare il momento di crisi del settore Confindustria Abruzzo ha inteso innanzitutto affermare la sua volontà di voler dare ancora il suo contributo al Patto per lo Sviluppo, che la stessa Organizzazione ha promosso e voluto fortemente, ma di volerlo fare con la consapevolezza di dover stimolare e dettare un preciso progetto strategico di sviluppo e crescita teso a ridare credibilità e competitività al nostro territorio.
In particolare le riforme richieste da Confindustria Abruzzo riguardano innanzitutto quelle istituzionali volte all’abbattimento dei costi, diretti e indiretti, della politica e della PA, e al migliore funzionamento delle stesse Istituzioni (diminuzione dei Consiglieri Regionali, soglia minima del 6% per l’accesso dei partiti al Consiglio regionale, previsione di un Collegio Unico Regionale, semplificazione amministrativa, riforma PA, liberalizzazioni e privatizzazioni dei servizi pubblici locali). Per quanto riguarda gli interventi settoriali, l’organizzazione ha posto l’accento sulle misure a sostegno all’accesso al credito (nell’attuale situazione è il problema principale), sui ritardati pagamenti da parte della PA, sul sisma e la ricostruzione, sulle infrastrutture, sull’inserimento dell’Abruzzo nel nuovo obiettivo intermedio previsto nella proposta della Commissione UE nella nuova programmazione comunitaria 2014-2020 dei Fondi strutturali, sul riconoscimento immediato aree di crisi. Secondo Confindustria le cause di un tale grave fenomeno, «non sono configurabili, al momento, come conseguenza di una crisi congiunturale temporanea ma, al contrario, connesse ad un contesto congiunturale internazionale, finanziario e competitivo, che può definirsi ormai strutturale».
m.b.

 

CONFINDUSTRIA II Semestre 2011 FINALE