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Trasporti, Sangritana salva la Sulmona-Carpinone

Tre milioni e mezzo di euro all’anno per mantenere la tratta ferroviaria

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Trasporti, Sangritana salva la Sulmona-Carpinone
LANCIANO. Trenitalia l’ha dismessa, Sangritana la riprende.

La tratta ferroviaria Sulmona-Carpinone risveglia l’interesse della società di trasporto pubblico abruzzese. Sangritana si farà carico del recupero della linea dismessa il 12 dicembre scorso da Trenitalia per improduttività.
Il progetto di fattibilità  è stato presentato ieri nella Sala Polivalente della Sangritana in un convegno sul tema “La Sulmona-Carpinone, una tratta ferroviaria da rilanciare per il trasporto ed il turismo” alla presenza degli assessori regionali ai Trasporti di Abruzzo e Molise, Giandonato Morra e Luigi Velardi, dei presidenti delle Province di Isernia, Luigi Mazzuto, L’Aquila, Antonio Del Corvo e di Chieti (in rappresentanza del presidente Enrico Di Giuseppantonio, l’assessore Eugenio Caporrella), dei sindaci dei comuni di Carovilli, Palena, Sant’Angelo del Pesco, Campo di Giove, San Pietro Avellana, Cansano, Pettorano sul Gizio, Carpinone, dei vice sindaci di Castel di Sangro, Roccaraso e Carpinone, dell’assessore al turismo di Alfedena, del commissario del parco della Maiella, Franco Iezzi, e della comunita’ montana Alto Sangro, Enzo Gatitucci, dei segretari sindacali regionali della Cisl, Uil, Ugl e Faisa e dell’associazione nazionale di categoria del trasporto ferroviario, rappresentato dalla responsabile nazionale Maria Francesca Ricchiuti.
L’obiettivo è coprire i 130 km di strada ferrata non elettrificata con un elettrotreno a trazione diesel per un costo di circa 300mila euro. Le spese annue per la copertura della tratta tutti i giorni dell'anno ammontano a circa 3 milioni e mezzo di euro. Sulla tratta Sulmona-Carpinone la Sangritana sarebbe in grado di attraversare due regioni e due parchi nazionali, tre provincie ed oltre 20 comuni. Dopo il tavolo rotondo, l’azienda ha presentato l’ “Aquilotto”, un treno a trazione diesel completamente riammodernato dall’officina aziendale della ferrovia regionale che sarà in grado di percorrere la tratta.
«Abbiamo scelto questo nome per il treno», ha spiegato il presidente Pasquale Di Nardo, «sia in onore del nostro capoluogo di Regione, L’Aquila, che verrà raggiunta proprio dal nostro treno, sia per omaggiare una delle specie presenti nei nostri parchi, l’aquila appunto». 
L’azienda di Trasporti, già dal 2010, ha avanzato la propria candidatura al progetto di gestione della tratta Sulmona-Carpinone ed il programma di esercizio prevede 4 coppie di treni al giorno e che ha come fulcro proprio Castel di Sangro ed un traffico ferroviario negli orari utili per maestranze e studenti.
«Su questa tratta», ha detto  il presidente della Sangritana Pasquale Di Nardo, «possiamo garantire nuovi servizi di trasporto pubblico e turistici, considerato che il percorso è definito Transiberiano d'Italia per la bellezza dei paesaggi; inoltre attraversa Pescocostanzo seconda stazione più alta della Penisola dopo quella del Brennero».
Grande entusiasmo è stato espresso dall’assessore ai Trasporti Giandonato Morra che ha ribadito l'idea di voler integrare i servizi di trasporto locale continuando a lavorare in sinergia con Trenitalia.